Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Igiene ambientale SRR Messina Provincia: più di 102 milioni per ridurre l'impatto ambientale

Più di 102 milioni sono in procinto di arrivare alla SRR Messina Provincia, presieduta dal sindaco di Montagnareale Rosario Sidoti, per ottimizzare la gestione dei rifiuti nei Comuni aderenti. Finanziamenti destinati a ristrutturare l'assetto dei servizi di igiene ambientale sul territorio della SRR Messina Provincia con attrezzature innovative in grado di ridurre l'impatto ambientale e e di ridurre i costi inerenti i trasporti e delle emissioni ambientali”.

Messina, 4 ott 2022 - Con questi finanziamenti – ha commentato il direttore generale Giuseppe Mondello – andremo a ristrutturare completamente l'assetto dei servizi di igiene ambientale sul territorio della SRR Messina Provincia con delle attrezzature innovative che ridurranno l'impatto ambientale e comporteranno una forte riduzione dei costi inerenti i trasporti e delle emissioni ambientali”.Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della SRR Messina Provincia Rosario Sidoti. “Si iniziano a raccogliere – ha commentato – i frutti del lavoro svolto sino ad oggi. Uno degli aspetti principali riguarda il fatto che molti trasporti nei centri di raccolta non saranno più necessari in quanto lo smaltimento dei rifiuti avverrà sul territorio di produzione riducendo così i costi dello smaltimento dei rifiuti a carico dei Comuni, sempre più in difficoltà, molti dei quali potranno evitare il default. E questo – ha concluso – è una delle linee guide previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Sono 5 i progetti attualmente in graduatoria che dovrebbero ottenere il via libera definitivo nelle prossime settimane da parte del Ministero della Transizione Ecologica.

Il primo, per l'importo di 37.400.000,00 punta ad attuare, sul territorio della SRR Messina Provincia, un’attività mirata a migliorare la gestione del ciclo della Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU) sullo stesso territorio di produzione riducendo, così, i costi di filiera e le emissioni di gas serra dovute alle fasi di trasporto e conferimento del rifiuto. Il progetto consiste nella realizzazione di 157 stazioni automatizzate di compostaggio che siano in grado di trattare complessive 15.800 t/anno.

Due progetti, rispettivamente di 6.100.000,00 euro, si pongono l'obiettivo di implementare un impianto di trattamento della FORSU mediante processi innovativi di biodigestione anaerobica multifase con tecnologia brevettata in 23 Comuni della SRR Messina Provincia.
Ancora, grazie ad un progetto di 13.130.000,00 euro la SRR Messina Provincia si propone la realizzazione di un sistema impiantistico di recupero e riciclo di Carta-Cartone-Plastica da imballaggio, combinato con un Micro impianto per il trattamento della FORSU con tecnologia brevettata di Digestione Anaerobica Multifase, e produzione di energia rinnovabile ibrida (biogas e fotovoltaico).

Un quinto finanziamento di 40 milioni di euro punta al recupero, integrazione ed ottimizzazione funzionale dell’esistente piattaforma impiantistica di Contrada Zuppà nel territorio del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea con una nuova sezione dedicata al trattamento e recupero della Frazione Organica da Raccolta Differenziata. Il progetto prevede il trattamento di 60.000 t/anno di FORSU e di 21.800 t/anno di sfalci di potatura, con recupero/produzione di 14.000 t/anno di compost di qualità e di 6.080.000 Smc/anno (pari a circa 710 Sm3 /h) di biometano che verrà riconsegnato nella rete del gestore SNAM. Il progetto è finalizzato ad una massimizzazione del recupero di materiali ed energia e consentirà di colmare il fabbisogno impiantistico del territorio metropolitano di Messina in cui, ad oggi, non sono presenti impianti che trattano la FORSU, nonché di perseguire gli obiettivi di transizione ecologica.

La SRR Messina Provincia è anche in attesa che il Ministero della Transizione Ecologica pubblichi la graduatoria per la quale SRR Messina Provincia ha presentato ulteriori 20 progetti per un valore di 15.661.000,00 euro.

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