Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Istruzione: nel Mezzogiorno la popolazione è meno istruita rispetto al Centro- nord

Istat: nel Mezzogiorno occupazione più bassa anche tra i laureati, soprattutto se hanno meno di 35 anni. In Italia, nel 2021, il tasso di occupazione dei laureati 25-64enni è all’82,1%, 4,3 punti più basso di quello medio europeo; il gap sale al 6,8% tra i 30-34enni (81,1%) mentre è di 17,4 punti tra gli under 35 che hanno conseguito la laurea da uno a tre anni prima (67,5%). Ampia la distanza Ue27-Italia per la quota di 30-34enni laureati: 41,6% contro 26,8%. Al Nord e al Centro la quota raggiunge il 30%, mentre nel Mezzogiorno si ferma al 20,7%.

25/10/2022 - Il diploma è considerato il livello di formazione indispensabile per una partecipazione al mercato del lavoro che abbia potenziale di crescita. La quota di popolazione tra i 25 e i 64 anni in possesso di almeno un titolo di studio secondario superiore è, quindi, il principale indicatore del livello di istruzione di un Paese. Nel 2021, il 62,7% dei 25-64enni ha almeno un titolo di studio secondario superiore in Italia, contro il 79,3% della media Ue27, l’84,8% della Germania e l’82,2% della Francia. Sono dati Istat.

Mezzogiorno e Centro-nord: ancora profondo il gap di istruzione e occupazione

La popolazione (25-64 anni) residente nel Mezzogiorno è meno istruita rispetto a quella del Centro-
nord: il 38,1% ha il diploma di scuola secondaria superiore e solo il 16,4% ha raggiunto un titolo
terziario; nel Nord e nel Centro circa il 45% è diplomato e più di uno su cinque è laureato (21,1% e
23,7% rispettivamente). Il divario territoriale nei livelli di istruzione riguarda uomini e donne, sebbene
sia più marcato per la componente femminile.

Nel Mezzogiorno il tasso di occupazione è molto più basso che nel resto del Paese e quello di
disoccupazione molto più alto anche tra chi ha un titolo di studio elevato: il tasso di occupazione dei
laureati è pari al 73,5% (13 punti inferiore a quello del Nord) e quello di disoccupazione è 8,2%
(superiore di cinque punti). Nel Mezzogiorno, tuttavia, i vantaggi occupazionali dell’istruzione sono
superiori rispetto al Centro-nord, in particolare tra le donne che raggiungono un titolo terziario.

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