Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Maurilio Catalano: è morto l'istrionico pittore della Sicilia, del mare, delle barche e delle barchette

Maurilio Catalano, il pittore della Palermo allegra e delle barce ci ha lasciati all’età di 80 anni. Lo ricordiamo nella sua nella sua galleria Arte al Borgo cenacolo di intellettuali e artisti, da là passavano spesso il poeta Ignazio Buttitta e lo scrittore Leonardo Sciascia. I funerali saranno celebrati nella chiesa delle Croci, lunedì 24 ottobre.

21/10/2022 - I suoi quadri, le sue barche, i polpi ricchi di cromatismi accesi e rosseggianti spiccavano in ogni dove, dagli hotel ai ritoranti, dalle agenzie turistiche alle sale da concerto. 
“Le barche di Maurilio Catalano”, erano state ‘inaugurate’, giovedì 15 settembre 2022, presso il Centro Studi Borgogna di Via Borgogna, 5 a Milano, per la mostra del Maestro, istrionico pittore le cui opere legate alla Sicilia e alle sue isole, al mare, alle barche e barchette rimarranno in mostra.

“Le Barche” è il titolo della mostra che vede protagoniste le famose navi a vapore del pittore siciliano. Navi, partite da quel porto sicuro che è la Sicilia, alla volta di mete non necessariamente definite, navigano su rotte segnate da storie, luoghi ed eventi del mondo da cui provengono. E poi barche più o meno grandi, spesso semplici “varcuzze”, per ricreare scene di quotidianità, di pesca e di mattanza, di viaggi e di speranza.
Già professore all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dal 1963 dirigeva la Galleria creativa e stamperia Arte al Borgo. Sono più di cinquanta le mostre del maestro Catalano dal 1962 ad oggi, e numerosissime anche le opere realizzate su commissione per l’ordine di Malta, la Regione Siciliana, l’Università degli studi di Palermo, Fondazioni, enti pubblici e privati. Ha ricevuto, dalla Fondazione Ignazio Buttitta, il premio intitolato allo stesso poeta, che viene assegnato ogni anno dal 2006 a personalità siciliane che si sono distinte nelle scienze, nella letteratura, nelle arti, nel giornalismo e nell’editoria.

Di lui hanno scritto, tra gli altri, Leonardo Sciascia, Alfonso Gatto, Vittorio Frosini, Nino Buttitta e Luigi Mormino, Aurelio Pes e Francesco Giunta, molti dei quali sono stati amici e colleghi di un periodo storico in cui nella città di Palermo la galleria del Maestro Catalano era una vera fucina di idee, opere letterarie e artistiche, creazioni e invenzioni che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura e nell’arte siciliana.

Il 28 novembre 2014 era stato avviato il progetto “La Vucciria” con la donazione di due insegne simbolo per il mercato, la luminaria all’ingresso di discesa dei Maccheronai, diventata subito sfondo per i selfie di turisti e non, e la riproduzione dell’insegna originale della trattoria “Schangai”, dipinta per l’occasione da Maurilio Catalano. È la trattoria, oggi chiusa, in cui Renato Guttuso, nel 1974, posizionò strategicamente il cavalletto su cui dipinse celebre quadro “La Vucciria”.

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