Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Nocciole a rischio sui Nebrodi: ”Rilanciare la battaglia contro l’invasione dei ghiri”

 

Produzione delle nocciole a rischio sui Nebrodi. Ioppolo:”Rilanciare la battaglia contro l’invasione dei ghiri”. La bontà delle nocciole è riconosciuta ovunque e in Italia vengono prodotte soprattutto in Piemonte. La Sicilia è tra le prime quattro regioni italiane per noccioleti con i suoi 12 mila ettari, la gran parte dei quali presenti sui Nebrodi.

13 ott 2022 - Sono lontani i tempi in cui la Perugina arricchiva i suoi preziosi baci con la nocciola nebroidea, cui attingeva in maniera preponderante. Anche perché spesso indicata tra le diverse varietà come la più saporita nelle gare di degustazione al buio. I motivi? A causa di una presenza eccessiva e 
inarrestabile dei ghiri tra i noccioleti che su circa 9.000 ettari di noccioleti si stima producono un danno annuo che si aggira tra il 70 e 80% dell’intera produzione.

Con tanti produttori che abbandonano la produzione. Il presidente della

’”Comunità della Nocciola dei Nebrodi”, Enzo Ioppolo riporta alla ribalta il

problema che finora non si è affrontato con risultati proficui. Ma che riguarda

anche tante zone collinari tirreniche e peloritane come Novara di Sicilia, Tripi,

Basicò, fino a vari comuni della Valle dell’Alcantara. Varie sollecitazioni sono

state prodotte ai vari uffici preposti dell’Assessorato regionale all’Agricoltura sin

dal 2009, segnalando la proliferazione in maniera esponenziale dei ghiri, e

nonostante la distribuzione sul territorio di tante cassette trappola, i roditori

hanno distrutto le coltivazioni d’annata. In alcune aziende è stata testato l’uso di

“dissuasori biodinamici”, sia per i ghiri che per le cimici, ottenendo risultati

incoraggianti e meritevoli di maggiore approfondimento e verifica. Il comitato

“Nocciolo Patrimonio da Tutelare”, fondato da imprenditori e produttori corilicoli

(nocciole), con lo scopo di denunciare la drammatica situazione economica che

ha colpito il settore ed é stato chiesto anche il riconoscimento dello stato di

calamità naturale per dare sostegno alla lotta degli agricoltori e delle istituzioni

locali.

Il presidente della ’”Comunità della Nocciola dei Nebrodi”, Enzo Ioppolo, non

intende arrendersi e chiede il sostegno del nuovo governo regionale per

riprendere una battaglia per cui non può darsi per vinti. Ma il ghiro non si può

neanche catturare o eliminare come selvaggina, a meno di opportune deroghe

in emergenza.

“Siamo proprio all’ultima spiaggia, manca il colpo di grazia per ammainare

definitivamente bandiera – afferma Enzo Ioppolo – occorre una sinergia

immediata con le istituzioni sia regionali che nazionali per fare in modo di

arginare questo fenomeno che presto non darà scampo alla residua economia

nebroidea, ponendo sulla via del tramonto un settore produttivo di eccellenza

per il territorio dei Nebrodi. E non ce lo possiamo permettere per le future

generazioni che puntano su tipicità, tradizioni e turismo gastronomico di ottimo

livello”.

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