Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Settore teatrale e musicale in Sicilia: “Temi che meritano attenzione dal governo regionale”

Difficoltà e criticità nel settore teatrale e musicale messo a fuoco dal Dipartimento. “Temi che meritano attenzione dal governo regionale”. Si è discusso anche dei talenti artistici presenti nel territorio regionale siciliano, molto spesso costretti ad emigrare perché ignorati in Sicilia, e del tema scottante, delle tradizioni, come le bande musicali che, proprio in Sicilia, vantano tradizioni centenarie.


Palermo, 29/11/2022 – Le difficoltà del settore artistico-culturale siciliano e le tante criticità dei teatri musicali e di prosa, sono stati al centro dei lavori del Dipartimento Musica e Teatri di Forza Italia.
“La mancanza di una contribuzione quantomeno quinquennale – dice Ferdinando Caruso, responsabile regionale del Dipartimento - non può dare certezza di gestione e tantomeno di programmazione a lungo termine che guardi, in prospettiva, alla realizzazione di grandi eventi di respiro internazionale che consentano ‘alla Sicilia musicale’ di poter competere con le realtà musicali europee”.

Nel prosieguo del dibattito si è discusso anche dei talenti artistici presenti nel territorio regionale che molto spesso sono costretti ad emigrare perché ignorati in Sicilia, e del tema scottante, quello delle tradizioni, come le bande musicali che, proprio in Sicilia, vantano tradizioni centenarie. “Non dimentichiamoci – dice Caruso - dei tanti musicisti di alto livello che iniziando la loro carriera nelle bande, hanno poi ricoperto ruoli importanti nelle orchestre di tutto il mondo”.

“Di questi temi, – conclude Caruso – che meritano una attenta riflessione vorremmo particolare attenzione da parte del governo regionale. Il Dipartimento ritiene opportuno aprire un dibattito che dia voce alle realtà musicali e teatrali operanti sul nostro territorio siano esse pubbliche che private facendo emergere le diverse criticità, riportando le stesse nelle sedi politiche di pertinenza regionale”.

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