Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Beni culturali e Turismo: dopo la revoca di Cannes lo scambio delle deleghe in Sicilia

Cambi di deleghe nel governo regionale, Scarpinato ai Beni culturali, Amata al Turismo. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha disposto questo pomeriggio un cambio di deleghe all’interno della giunta regionale: Elvira Amata ricoprirà l’incarico di assessore al Turismo, allo sport e allo spettacolo mentre Francesco Paolo Scarpinato si sposterà all’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana. Il il 31 gennaio cessano l'attività sei uffici speciali su otto attualmente in funzione

Palermo, 27/01/2023 - Dopo la revoca dell'evento promozionale della Sicilia al festival del cinema di Cannes decisa dal governatore Renato Schifani, la Giunta regionale ha effettuato uno scambio di deleghe tra due assessori: Francesco Paolo Scarpinato andrà a guidare i Beni culturali e l'identità siciliana, mentre Turismo, sport e spettacolo sono stati affidati a Elvira Amata. Il governo regionale ha anche deciso di chiudere sei degli otto uffici speciali in seno all'amministrazione, cinque di essi cesseranno l'attività il 31 gennaio. I dipendenti impiegati in queste strutture andranno a rafforzare gli organici dei dipartimenti regionali.

Il 31 gennaio, in anticipo rispetto alle scadenze stabilite, cesseranno la loro funzione cinque degli otto uffici speciali regionali temporanei, mentre un sesto proseguirà l'attività fino al 31 dicembre 2023. Lo ha deliberato la Giunta regionale riunita questo pomeriggio, su proposta del governatore Renato Schifani, nell'ottica della razionalizzazione prevista dalla legge regionale n. 10 del 2000 e del contenimento delle spese.

«Così come già annunciato - sottolinea il presidente della Regione - riorganizziamo la macchina dell’amministrazione regionale. Il personale dei disciolti uffici speciali andrà a potenziare i dipartimenti nei quali è necessario rinforzare gli organici».

Si tratta degli uffici: Progettazione (le cui competenze transiteranno al dipartimento regionale Tecnico); Recupero crediti derivanti da sentenze della Corte dei Conti (Ufficio legislativo e legale della Regione); Immigrazione (dipartimento della Famiglia); Comunicazione per la salute e Sanità veterinaria e sicurezza alimentare (Dasoe). L'ufficio speciale per l'Edilizia scolastica e per lo stralcio dei pregressi interventi Prof e Oif resterà in funzione fino al 31 dicembre 2023, dovendo completare le certificazioni di spesa degli interventi a valere sul Po Fesr 2014/20.

Successivamente le funzioni saranno esercitate dal dipartimento dell'Istruzione. Proseguono la loro attività gli uffici previsti da apposite leggi: Liquidazioni e Centrale unica di committenza, che comunque saranno oggetto di una riorganizzazione attraverso un apposito disegno di legge che sarà predisposto dall'assessore all'Economia.

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