Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

«Filastrocca della Befana» di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca della Befana» di Mimmo Mòllica, nella giornata del 6 gennaio,  festeggia la vecchina generosa del fantastico mondo dei più piccoli, che porta doni ai bambini ma ricorda pure Giovanna d'Arco, divenuta santa patrona di Francia. 
Il 6 gennaio - infatti -  è pure il giorno in cui, nel 1412, nasceva Giovanna d'Arco, eroina di Francia, divenuta dal 1920 Santa Giovanna dìArco, patrona di Francia.

«Filastrocca della Befana»

Capodanno si allontana
ed arriva la Befana,
mette doni e regalini
nella calza dei bambini.

Ecco, guarda, sta arrivando,
su che cosa sta volando?
Ha una scopa per volare
che sa alzarsi ed atterrare.

È una scopa eccezionale
che nell’aria scende e sale,
sterza, svolta, corre e frena,
con la sacca piena piena
di giocattoli e carbone,
con un gran fazzolettone
e una cesta di bambù,
in picchiata da lassù.

La Befana è già arrivata
con la gonna rattoppata,
il grembiule e i calzettoni
e un bel paio di scarponi,
una sciarpa contro il vento
annodata sotto il mento.

Per il freddo, sulle spalle
porta sempre un grande scialle,
che svolazza ai quattro venti
e sorride senza denti.

Dentro un sacco porta doni
per i bimbi bravi e buoni,
per il bimbo lazzarone,
per severa punizione,
porta solo del carbone,
ma è soltanto tradizione,
 
pure ai bimbi monellini
porterà dei regalini,
sul cuscino fa cascare
dei bei sogni da sognare.

E così tutto si spiega,
perché lei non è una strega,
è una magica vecchina
generosa, poverina,
porta doni e dei regali,
non è lei strega dei mali,
 
ma piuttosto una persona
ben gentile, dolce e buona
che vuol bene tanto ai bambini,
pure a quelli birichini
e per lei dopo Natale
portar doni è naturale.

Dopo torna in gran segreto
al rifugio suo discreto,
toglie gonna e calzettoni,
e la sua cesta dei doni
la ripone in cassaforte,
quindi chiude le sue porte,
pensa all’anno da venire,
buonanotte, e va a dormire.

E così l’Epifania
ogni festa porta via.

Mimmo Mòllica ©

La vecchina dei doni

Il 6 gennaio è il giorno della Befana, l'Epifania del Signore che ricorda l’arrivo dei Re Magi alla grotta di Betlemme per la nascita di Gesù. I Re Magi, seguendo la stella Cometa, giunsero alla Grotta portando i loro doni, da cui nasce l'usanza di far trovare ogni anno doni ai bambini nel giorno dell'Epifania, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio. E' la Befana a portarli, la vecchina generosa del fantastico mondo dei più piccoli. La Befana viaggia su una scopa volante, scende giù dal camino, porta doni ai bimbi buoni e carbone ai monelli. Ma solo per tradizione, perché la Befana è una fata in pensione, non una strega.

Nasceva Giovanna d'Arco

Ma il 6 gennaio 1412 è pure il giorno in cui nasceva l'eroina di Francia, Giovanna d'Arco, ricordata come “la pulzella d’Orleans”, morta il 30 maggio 1431 non ancora ventenne. Giovanna d’Arco, nel corso della Guerra dei Cent'anni guidò l’armata francese verso la vittoria, impedendo così la conquista della Francia da parte degli Inglesi. Catturata e condannata al rogo come eretica, morì arsa viva il 30 maggio 1431. Nel 1909 Pio X confermò la beatificazione di Giovanna e Benedetto XV la canonizzò nel 1920: divenne così Santa Giovanna dìArco, santa patrona di Francia.

Illustrazione di Sabrina Belle da Pixabay

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