“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

«Sintìti, sintìti, sintìti»: l’arte antica del banditore nella storia e al mercato

«Sintìti, sintìti, sintìti», per ordine del comando militare... è datu ordini del coprifuoco. Nessunu po' usciri di dintra si prima non aviti l'ordini…”. La suggestiva figura del «banditore», con tanto di tamburo, quartiere dopo quartiere, a declamare gli ordini del Comando militare. O nei mercati a pubblicizzare le proprie mercanzie. In Sicilia quella del «banditore» è una figura mai scomparsa

23/01/2023 - «Salvatore Giuliano», il film del 1962 diretto da Francesco Rosi, sui fatti e la morte del bandito Salvatore Giuliano, trovato cadavere a Castelvetrano la mattina del 5 luglio 1950, presenta la suggestiva figura del «banditore», con tanto di tamburo, quartiere dopo quartiere, a declamare gli ordini del Comando militare. Il banditore in Sicilia era «’u banniaturi» e il suo compito, armato di tamburo e mazzuole, era di «banniari» o «abbanniari, vanniari, bannizzari». Più modi, secondo l’idioma locale, per annunziare, declamare in pubblica piazza, portare a conoscenza attraverso un bando.

"Sintìti, sintìti, sintìti. Sintìti, sintìti, per ordine del comando militare... è datu ordini del coprifuoco. Aviti menz'ura di tempu pi' pigghiarivi l'acqua e farivi la spisa". Avete mezz’ora di tempo per prendere l’acqua e fare la spesa. Il banditóre era colui che proclamava i pubblici bandi, come oggi farebbe (forse) l’ufficiale giudiziario. In Sicilia è tuttora vigente tale figura, ma non suona più il tamburo e il suo compito è di attirare l’attenzione, a gran voce, sulle sue merci nei mercati o per le strade e i quartieri. Oggi il banditore, spesso, adopera un altoparlante montato sulla motoape o sul furgoncino con cui trasporta le sue mercanzie.

«Banniàri o abbanniàri» deriva dalla parola "banna"?

«Passa ddà banna» in lingua siciliana significa passa di là, vai di là. «Annari o iri a ‘na banna» vuol dire andare da qualche parte. «Di l’autra banna o a n’autra banna» vuol dire dall’altro lato o in altro posto o luogo. Abbanniari è perciò oggi una forma tradizionale di fare “pubblicità” a «tutti banni»,  in tutti gli angoli della città.  Ma «banniari qualcunu» presso altri o pubblicamente ha pure significato dispregiativo di pronunciare invettive, insultare o affrontare sguaiatamente qualcuno:

Tre cose teme il mio cuore,
per la quarta sono spaventato:
una calunnia diffusa in città, un tumulto di popolo
e una falsa accusa: tutto questo è peggiore della morte.
(Siracide 26)

«Bandire» allora è “annunciare con pubblico bando o con avviso ufficiale”: bandire per tutto il paese, proclamare, gridare a gran voce. Annuncio pubblico, gridato dal banditore. 
«’U bbanniaturi» è un banditore. Più ‘intellettuale’ sarebbe lo 'strillone' che vendeva i giornali per le strade o agli angoli delle piazze, ma senza un posto fisso.

A Betlemme se iettaje lu banno
contr’a criature sott’a li duie anne.
Fuje Maria cu' 'nu gruosso schianto,
lu figlie arravugliato 'int’a lu manto
e li Giudeie nun hanno ‘rricietto,
a ogni mamma sbatte lu core ‘mpietto…

A Betlemme fu gettato il bando
contro le creature sotto i due anni.
Corre Maria con un grosso schianto,
il figlio raggomitolato dentro il manto
e i Giudei non hanno tregua,
e ad ogni mamma batte il cuore in petto.

Il bando di Erode!

m.m.

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