Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

Alberi da abbattere diventano sculture a Geraci Siculo

Geraci Siculo, due alberi da abbattere diventano sculture. Un’aquila e un pastore, intagliati dall’artista madonita Mirco Inguaggiato, per rispettare l’ambiente e valorizzare la storia


Geraci Siculo, 28 febbraio 2022 - Erano destinati a scomparire, sono diventati invece due opere d’arte. Il comune di Geraci Siculo ha dato una nuova vita a due alberi, ormai secchi, che stavano per essere abbattuti. Si tratta di un cipresso, all’interno della villetta comunale “Santissima Trinità” e un abete, nel giardinetto che domina la statale. Grazie all’intuizione dell’amministrazione comunale e all’abilità del liutaio madonita Mirco Inguaggiato, questi due alberi non solo manterranno la loro presenza sul posto, ma come e più di prima, ne custodiranno la memoria. Il cipresso oggi rappresenta un pastore, mestiere che più di ogni altro si lega alla storia e alla tradizione locale. L’abete invece è stato trasformato in un’aquila, a ricordare il nome e il vecchio simbolo di quella che, un tempo, fu la capitale della “Contea dei Ventimiglia”.

“Con questa iniziativa riteniamo di aver raggiunto due risultati – afferma l’assessore Fabrizio Di Vuono – da un lato abbiamo sottolineato il senso di profondo rispetto che la nostra comunità nutre nei confronti degli alberi e della natura. D’altro, abbiamo arricchito il patrimonio artistico di Geraci Siculo con due bellissime sculture che, grazie all’abilità e alla sensibilità artistica del maestro Mirco Inguaggiato, contribuiscono a valorizzare e celebrare la nostra storia e le nostre tradizioni”.

“I pastori sono un simbolo per Geraci – afferma l’editrice Arianna Attinasi – Rappresentano il passato, il presente e, speriamo, anche il futuro della nostra identità e della nostra economia. Per altro questa scultura in legno si lega benissimo alla tradizione dell’intaglio che è propria dei nostri pastori che da sempre usano decorare meravigliosamente i loro bastoni e i collari degli animali con magnifici legni intagliati.”

“Già l’antico nome di Geraci, Yerax, richiama i rapaci – afferma Mario Chichi, cultore della storia locale – E ancora oggi l’aquila è un tema ricorrente per la cultura locale. La ritroviamo nelle nostre manifestazioni e nel nome di diversi esercizi commerciali e realtà associative, come ad esempio la nostra unica squadra di calcio che ha scelto come simbolo proprio l’aquila”.

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