Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Alberi da abbattere diventano sculture a Geraci Siculo

Geraci Siculo, due alberi da abbattere diventano sculture. Un’aquila e un pastore, intagliati dall’artista madonita Mirco Inguaggiato, per rispettare l’ambiente e valorizzare la storia


Geraci Siculo, 28 febbraio 2022 - Erano destinati a scomparire, sono diventati invece due opere d’arte. Il comune di Geraci Siculo ha dato una nuova vita a due alberi, ormai secchi, che stavano per essere abbattuti. Si tratta di un cipresso, all’interno della villetta comunale “Santissima Trinità” e un abete, nel giardinetto che domina la statale. Grazie all’intuizione dell’amministrazione comunale e all’abilità del liutaio madonita Mirco Inguaggiato, questi due alberi non solo manterranno la loro presenza sul posto, ma come e più di prima, ne custodiranno la memoria. Il cipresso oggi rappresenta un pastore, mestiere che più di ogni altro si lega alla storia e alla tradizione locale. L’abete invece è stato trasformato in un’aquila, a ricordare il nome e il vecchio simbolo di quella che, un tempo, fu la capitale della “Contea dei Ventimiglia”.

“Con questa iniziativa riteniamo di aver raggiunto due risultati – afferma l’assessore Fabrizio Di Vuono – da un lato abbiamo sottolineato il senso di profondo rispetto che la nostra comunità nutre nei confronti degli alberi e della natura. D’altro, abbiamo arricchito il patrimonio artistico di Geraci Siculo con due bellissime sculture che, grazie all’abilità e alla sensibilità artistica del maestro Mirco Inguaggiato, contribuiscono a valorizzare e celebrare la nostra storia e le nostre tradizioni”.

“I pastori sono un simbolo per Geraci – afferma l’editrice Arianna Attinasi – Rappresentano il passato, il presente e, speriamo, anche il futuro della nostra identità e della nostra economia. Per altro questa scultura in legno si lega benissimo alla tradizione dell’intaglio che è propria dei nostri pastori che da sempre usano decorare meravigliosamente i loro bastoni e i collari degli animali con magnifici legni intagliati.”

“Già l’antico nome di Geraci, Yerax, richiama i rapaci – afferma Mario Chichi, cultore della storia locale – E ancora oggi l’aquila è un tema ricorrente per la cultura locale. La ritroviamo nelle nostre manifestazioni e nel nome di diversi esercizi commerciali e realtà associative, come ad esempio la nostra unica squadra di calcio che ha scelto come simbolo proprio l’aquila”.

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