Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

La «Filastrocca di primavera» di Mimmo Mòllica: l'equinozio è servito

La «Filastrocca di primavera» di Mimmo Mòllica per l'equinozio di primavera che cade il 21 marzo per tradizione (quest'anno il 20 marzo): dal latino aequĭnoctĭum, dalla locuzione aequa nox («notte uguale al dì»), il Sole si trova allo zenit dell'equatore. Gli equinozi avvengono a marzo e a settembre.


«Filastrocca di primavera» di Mimmo Mòllica

Rosso di sera
bel tempo si spera,
filastrocca di primavera,
filastrocca pacata e leggera,
filastrocca di un prato a colori
trapuntato di gemme e di fiori.

Primavera ha già preso l’avvio,
degli uccelli s’ode il cinguettio,
s’ode il picchio col suo becchettio,
tra le foglie del sole il brillio
e d’insetti nell’aria il brusio.

Primavera già vedo brillare
sopra il mare al chiarore lunare
una luna che accende la sera,
mentre spira una brezza leggera.

Primavera sugli abeti dei viali
s’ode un rapido battere d'ali,
è un fringuello che s'alza frullando,
una rondine passa volando,
e le foglie cullate dal vento,
dolcemente stormire io sento.

In campagna non più alberi spogli,
ma vestiti di freschi germogli,
l’erba è verde e sugli alberi tutti
fiori e gemme preannunciano i frutti.

Dentro i nidi s’ode il pigolio
già delle api si sente il ronzio
delle fronde e dei rami il fruscio,
dei ruscelli dolce il mormorio,
e nel cielo la voce di Dio.

Mimmo Mòllica ©

Nell'emisfero boreale l'equinozio di marzo segna la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, il Sole è esattamente perpendicolare all’equatore e gli emisferi terrestri ricevono uguale quantità di luce solare. In effetti, sappiamo dalla scuola che la primavera inizia il 21 marzo, ma quest’anno cade il 20 marzo. La ragione riguarda il calendario gregoriano, per il quale l'anno solare è di 365 giorni, un quarto di giorno in meno rispetto a quanto impiega la Terra per completare la propria rivoluzione intorno al Sole.

Illustrazione di Agata da Pixabay

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