Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Rosario Aitala: è siciliano il giudice della CPI che ha spiccato l’ordine di arresto di Putin

E’ siciliano di Catania, Rosario Aitala, il giudice della Corte penale internazionale che ha emesso l’ordine di arresto di Vladimir Putin, presidente della Russia, per crimini di guerra: la deportazione illegale e l’adozione forzata di circa 16mila bambini nelle aree occupate dell’Ucraina. Putin è stato giudicato penalmente "responsabile, sul piano individuale, dei crimini commessi personalmente e/o per interposta persona. La responsabilità si configura pure per il mancato controllo sui subordinati civili e militari che hanno compiuto quegli atti". 

17/03/2023 - E’ quanto chiarisce una nota della Corte dell’Aja che ha spiccato il mandato di arresto nei confronti di Vladimir Putin e di Maria Alekseyevna Lvova-Belova, commissaria per i diritti dei bambini presso il Cremlino. Una sentenza «storica» per il governo di Kiev, «carta igienica» per quello di Mosca. Rosario Salvatore Aitala, eletto l'8 dicembre 2017, è Giudice dall'11 marzo 2018, per un periodo di nove anni. Prima di fare parte della Corte penale internazionale, operativa dal 2002, è stato procuratore capo a Roma, occupandosi di terrorismo, criminalità e cooperazione internazionale, penale; il più alto consigliere per gli affari internazionali e legali del Presidente del Senato italiano. 
Il giudice Rosario Aitala, con una esperienza trentennale in diritto, fenomeni criminali, diritti umani e relazioni internazionali, dopo avere vinto il concorso, ha ricoperto diversi incarichi giudiziari a Milano, Trapani e Roma, occupandosi principalmente di mafia, criminalità organizzata, terrorismo internazionale, corruzione, reati finanziari e reati contro le persone vulnerabili.
"Le decisioni della Corte penale internazionale non hanno alcun significato per il nostro Paese, nemmeno dal punto divista legale", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova dopo la notizia del mandato d'arresto contro il presidente Vladimir Putin.
 Ha svolto attività didattica e di ricerca all'Università Luiss Guido Carli di Roma, alla Seconda Università di Napoli e presso l'Università di Roma Tor Vergata. È professore onorario di diritto penale all'Università di Buenos Aires e all'Accademia Arben Zylifari di Tirana. 
 Rosario Salvatore Aitala è stato eletto giudice della Corte Penale Internazionale per il mandato 2018-2027, a New York nel corso della 16ma Sessione dell’Assemblea degli Stati Parte della Corte. Un’elezione particolarmente competitiva che premia le indiscusse qualità del candidato italiano. Rosario Aitala è nato a Catania il 24 settembre 1967, ha studiato giurisprudenza presso l'Università di Catania laureandosi nel 1994. Ha conseguito l'abilitazione alla professione di giudice ed ha poi prestato servizio come alto ufficiale presso la questura di Pavia, fino al 1997. 

Nel 1995 è passato alla Questura di Milano, dove ha pure ottenuto la cattedra di criminologia presso l'Accademia di Polizia. Nel febbraio 1997 è diventato giudice presso la Corte d'Appello di Milano, specializzandosi nel perseguimento dei reati di corruzione e mafia. Nel 1998 è entrato a far parte della Procura della Repubblica di Trapani, dedicandosi prevalentemente alla lotta alla mafia. Nel 2002 ha conseguito la specializzazione in Tutela Internazionale dei Diritti Umani presso l'Università di Tor Vergata. Dal 2003 al 2007 è stato Direttore del Law Enforcement Department della PAMECA, una commissione di polizia dell'UE a supporto della polizia in Albania. 

 È tornato ad insegnare in Italia nel 2007, rivestendo il ruolo di consigliere del Ministero degli Affari Esteri italiano. Nel 2010 è diventato Consigliere Capo del Ministro degli Affari Esteri, in particolare su questioni relative alla criminalità organizzata e al terrorismo internazionale. Nel 2013 è diventato capo consigliere del Presidente del Senato italiano.

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