Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Bambini vittime della mafia: intitolato al piccolo Giuseppe Di Matteo l’Istituto comprensivo di Calatabiano

Alla presenza del prefetto intitolata aula e orto didattico della scuola elementare al piccolo Giuseppe Di Matteo. Il prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi ha partecipato questa mattina alla cerimonia di intitolazione di un’aula e di un orto didattico al piccolo Giuseppe Di Matteo, vittima di mafia, presso l’Istituto comprensivo “Macherione” nel comune di Calatabiano, guidato da una Commissione straordinaria dopo lo scioglimento dell'ente per infiltrazioni mafiose nell'ottobre scorso.

13/04/2023 - L’iniziativa si inserisce nel percorso di legalità dedicato ai giovani studenti del comune jonico che la Commissione straordinaria ha avviato insieme alla dirigente scolastica. «La realizzazione di uno spazio intitolato al piccolo Giuseppe Di Matteo all’interno di una scuola, luogo deputato alla crescita e alla formazione dei più giovani, testimonia come la mafia non ha vinto e che il sacrificio dei bambini e dei ragazzi che oggi ricordiamo non è stato vano», ha commentato il prefetto ringraziando la Commissione per il proficuo lavoro svolto a beneficio della comunità di Calatabiano.

Attraverso questo intervento, la scuola avrà un nuovo ambiente all’aperto completamente rinnovato e messo in sicurezza, nel quale i bambini della primaria e i ragazzi più grandi sperimenteranno anche le energie rinnovabili, oltre a poter curare uno spazio verde e un orto didattico.

Nel corso della cerimonia sono state ricordate, con poesie, canti e riflessioni, le storie di Giuseppe Di Matteo, Giuseppe Letizia, Domenico Gabriele, Giuseppe Cutruneo, Rosario Montalto e Graziella Campagna, giovani vittime innocenti della violenza mafiosa. Al termine della mattinata, il prefetto e la coordinatrice della Commissione Straordinaria hanno proceduto alla scopertura di una targa e della sagoma dedicata proprio al piccolo Di Matteo.

«Oggi piantiamo i semi della speranza, che diventeranno alberi all’ombra dei quali ripararsi dalla violenza e dalla tracotanza mafiosa», ha commentato il prefetto.

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