Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Violenza nello sport: un Educatore sportivo per sani valori sportivi

Violenza nello sport. Proposto Educatore sportivo. Gennuso (FI) "Prevenzione e cultura per sani valori sportivi". In tutte le Federazioni sportive, nelle Associazioni degli Arbitri e degli Allenatori e in tutte le organizzazioni che si occupano di sport giovanile e di base, così come nelle scuole primarie e secondarie, è necessario prevedere la figura dell'Educatore Sportivo di Campo.

5 apr 2023 - Lo prevede un disegno di legge regionale presentato oggi dal deputato Riccardo Gennuso di Forza Italia, che destina un milione di euro agli stessi tenti per la formazione e preparazione di questa nuova figura che andrà ad affiancare gli operatori sportivi.
“I recenti fatti più di cronaca che sportivi – afferma Gennuso – hanno mostrato come il mondo dello sport anche giovanile sia attraversato da un serio problema legato alla diffusione di comportamenti violenti, che poco hanno a che fare con i valori della sana competitività e del sano agonismo che tante associazioni e tanti operatori cercano di far apprendere ai più giovani.

Con la nostra proposta, vogliamo quindi promuovere una sana pratica sportiva, cui affiancare un intervento di educazione e crescita culturale che miri a prevenire e ridurre i casi di violenza, esaltare il valore educativo dello sport, far comprendere che lo sport va ben oltre il mero raggiungimento di risultati tecnico-agonistici ma è legato a valori di rispetto e convivenza.”

Il disegno di legge, per la cui stesura ci si è avvalsi anche dei suggerimenti del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Sicilia del Calcio, Sandro Morgana, prevede che la Regione si doti di un apposito elenco regionale degli educatori sportivi di campo, che vadano ad affiancare istruttori ed istruttrici, maestri e maestre nei campi e impianti sportivi.

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