Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

118 in Sicilia: un confronto sereno e costruttivo in Commissione Salute all'ARS

Criticità dei servizi del 118 in Sicilia: confronto in Commissione Salute all'ARS. E’ stato un confronto sereno e costruttivo quello voluto dal presidente della Commissione Salute all’ARS Giuseppe Laccoto sulle criticità del servizio 118 in Sicilia.

Palermo, 21/06/2023 - All’audizione sono intervenuti il dirigente generale del dipartimento regionale per la pianificazione strategica Salvatore Iacolino, il presidente della SEUS, la società che cogestisce il servizio di emergenza-urgenza 118, Riccardo Gabriele Castro, il responsabile dell’area operativa del 118 Sicilia Nicola Le Mura e i responsabili delle quattro centrali operative del 118 di Palermo-Trapani, Catania-Ragusa-Siracusa, Messina e Caltanissetta-Agrigento-Enna.

“L’audizione di oggi è servita, intanto, a ribadire le criticità di un servizio essenziale e strategico quale quello del 118 che paga spesso a caro prezzo la mancanza di 220 autisti soccorritori e quello di molti medici sulle ambulanze – ha dichiarato l’on. Giuseppe Laccoto. Ma è stato anche affrontato il tema della programmazione cruciale per l’integrazione della pianta organica e si è preso atto dell’avvio delle procedure concorsuali per l’assunzione degli autisti soccorritori. C’è poi l’impegno ad individuare con urgenza le soluzioni idonee per ovviare alla mancanza di medici a bordo delle ambulanze specialmente in quei territori lontani dagli ospedali. 

La presenza del medico a bordo è fondamentale per le diagnosi di ictus o di problemi cardiaci e quindi per individuare immediatamente il presidio sanitario più idoneo ad accogliere il paziente. Inoltre, si è discusso dei cosiddetti fermi tecnici delle ambulanze che danno luogo al ricorso alle eccedenze: su questo tema ho sottolineato l’esigenza di valutare attentamente l’aspetto della manutenzione ed eventualmente programmare l’acquisto di nuovi mezzi dal momento che è interesse preminente garantire la piena funzionalità delle ambulanze e quindi l’efficienza del servizio. La Commissione Salute vigilerà attentamente sull’attuazione delle soluzioni che sono emerse dal dibattito perché questa sede politica è il luogo della garanzia del diritto alla salute di tutti i cittadini siciliani” ha concluso l’on. Laccoto.

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