Rider a Messina: il rider non aveva la libertà di rifiutare una consegna, ogni rifiuto doveva essere “ben motivato”
Rider a Messina: il rider non aveva la libertà di rifiutare una consegna, ogni rifiuto doveva essere “ben motivato”
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Nebrodi e Dintorni
AZIONE DI CONTRASTO DEI CARABINIERI IN SICILIA AL CAPORALATO DIGITALE NEL SETTORE DEL FOOD DELIVERY: GIOVANI MESSINESI SFRUTTATI MESSINA, 16 mar 2026 – A conclusione di una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, è stato notificato un “avviso di conclusione delle indagini preliminari” (ex art. 415 bis c.p.) a carico dell’Amministratore Unico e di tre collaboratori di una società messinese operante nel settore del food delivery. Ai soggetti indagati è contestato il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.), c.d. caporalato, aggravato dal numero di lavoratori coinvolti: diverse decine di rider italiani. Parallelamente, è stata contestata la violazione di diverse disposizioni previste a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 18 D.Lgs. 81/2008) e la Responsabilità Amministrativa degli Enti (D.Lgs. 231/01), in quanto i reati sarebbero stati commessi nell’interesse e a vantagg...
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