Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Incendio di Bellolampo, Antimafia: "I fuochi non si accendono da soli"

La commissione regionale Antimafia aprirà una indagine sull'incendio alla discarica di Bellolampo, a Palermo
, per capire come e perché il fuoco è arrivato lì. "Stiamo acquisendo le relazioni su quanto accaduto dagli organi inquirenti e dall'azienda che gestisce la piattaforma. I fuochi non si accendono da soli e questa è un'area difficilmente accessibile”. 

Palermo, 3 Agosto - “La commissione regionale Antimafia aprirà un'indagine sull'incendio avvenuto alla discarica di Bellolampo, per capire come e perché il fuoco è arrivato qui. Stiamo acquisendo le relazioni su quanto accaduto dagli organi inquirenti e dall'azienda Rap che gestisce la piattaforma. I fuochi non si accendono da soli e questa è un'area difficilmente accessibile”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, che oggi ha fatto un sopralluogo alla discarica.

“Ci sono una serie di concause, le alte temperature che hanno mandato fuori uso, come ci è stato riferito dalla stessa azienda Rap, gli impianti idraulici di due cingolati appena sono intervenute le squadre antincendio. Dobbiamo ragionare su infrastrutture in grado di reggere in futuro a un clima sempre più estremo, ma l'esperienza deve servire a farci capire dove possiamo intervenire per migliorare l'organizzazione. Bisogna riflettere sul futuro di un sito che è una grande bomba ecologica. 

Serve un sistema sanzionatorio più severo contro chi appicca gli incendi - ha aggiunto Cracolici - C'è un problema di prevenzione generale con un sistema antincendio che presenta grandi buchi. E' chiaro che intorno a un grande impianto come questo ruotano tanti interessi, terremo alta la vigilanza, perché ne va della salute dei cittadini”.

Immagine di repertorio

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