Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Emergenza migranti in Sicilia non sia un pretesto per la cancellazione del diritto alla mobilità

Trasporti & migranti. Disservizi AST: Campo (M5S): Emergenza migranti non sia un pretesto per la Regione per non garantire ai cittadini il diritto alla mobilità. Disavventura per la deputata ragusana che, insieme a decine di passeggeri, sarebbe dovuta partire alle ore 8.30 da Ragusa, ma tra cancellazioni non comunicate e coincidenze improvvisate è giunta all’ARS alle ore 18.00.


Palermo 19 settembre 2023 - “L’emergenza migranti non sia un pretesto per la Regione Siciliana per non garantire ai cittadini il diritto alla mobilità. L’AST sta cancellando decine di corse in tutta la Sicilia senza il benché minimo preavviso, costringendo i pendolari a vere e proprie odissee con pesanti aggravi di spesa e tempi incredibili per spostarsi da una città all’altra. La notizia di quanto deciso dall’assessore Aricò, ovvero di utilizzare il maggior numero di autobus dell’Ast per trasferire immigrati dagli hotspot di Lampedusa e Porto Empedocle ad altre strutture in Sicilia o al Nord Italia, non è stata assolutamente comunicata a centinaia di passeggeri rimasti a piedi in tutta la Sicilia”.

A denunciarlo a gran voce è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo nel corso del suo accorato intervento a Sala d’Ercole, portando ad esempio anche la sua esperienza negativa nel raggiungere Palermo da Ragusa, con un pullmann che sarebbe dovuto partire alle 8.30 ma che era stato cancellato senza una comunicazione efficace e preventiva, così come il successivo autobus delle 12.30 e come decine di altre corse soppresse in tutta la Sicilia. Per dovere di cronaca, la deputata insieme ad altri passeggeri, ha raggiunto Palazzo dei Normanni alle ore 18.00 dopo aver preso autobus di diverse compagnie, il primo in direzione Catania, salvo poi attendere la coincidenza di un autobus della Sais Trasporti in direzione del capoluogo siciliano.

“Siamo assolutamente favorevoli all’accoglienza, - spiega Campo - accoglienza che non deve essere intesa nello spostare gli sfortunati migranti da un posto all’altro, senza peraltro governare l’emergenza umanitaria in atto, ma se la Regione assume un impegno, deve essere nelle condizioni di poterlo mantenere senza tagliare servizi ai cittadini. Denuncio da mesi le inadempienze e i disservizi dell’AST che colpiscono viaggiatori, lavoratori, passeggeri che si spostano da una città all’altra anche per importanti cure mediche e che si ritrovano dispersi tra ritardi, rotture e cancellazioni a causa di mezzi vetusti e disorganizzazione totale. 

Risulta pertanto puerile la difesa di queste ore che Aricò sta cercando di spacciare come quello chiesto ai viaggiatori debba essere considerato come un “sacrificio umanitario, un gesto di solidarietà”, perché a causa della sua incapacità di gestire in maniera ordinata e razionale la situazione venutasi a creare ha finito per aggiungere all’emergenza immigrati un’ulteriore emergenza pendolari difficile da far digerire a chi è rimasto letteralmente a piedi senza poter raggiungere, magari, il luogo di cura, di studio o di lavoro. Quindi caos che si aggiunge ad altro caos. La dimostrazione plastica che il governo Schifani, in quanto a incompetenza e approssimazione, non è da meno rispetto a quello di Destra guidato malamente da Giorgia Meloni” - conclude Campo.

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