Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Matteo Messina Denaro è morto a l'Aquila, nell'ospedale in cui era ricoverato

25/09/2023 - Matteo Messina Denaro, il boss mafioso che aveva 62 anni, è morto a l'Aquila, nella struttura ospedaliera in cui era ricoverato dal mese di agosto, in una stanza blindata appositamente preparata per accogliere il "criminale onesto", come egli stesso si era definito. Messina Denaro aveva 62 anni, ed era nato a Castelvetrano il 26 aprile 1962. Latitante dal 15 gennaio 1993, giorno della cattura di Totò Riina, era affetto da tumore al colon da almeno tre anni. Da venerdì scorso era in coma irreversibile.

Arrestato il 16 gennaio 2023, dopo 30 anni di latitanza, Matteo Messina Denaro è morto nell'ospedale de l'Aquila dove era ricoverato. Il boss aveva rifiutato espressamente l'accanimento terapeutico e pertanto ereno state sospese le terapie e l'alimentazione, dal momento in cui le sue condizioni erano divenute irreversibili. Dopo quattro operazioni chirurgiche e i cicli di chemioterapia le condizioni del boss-paziente erano apparse gravi allo staff medico dell'ospedale dell'Aquila che l'hanno avuto in cura.

Prima di morire il boss di Castelvetrano ha potuto ricevere la visita della figlia Lorenza, avuta in latitanza, assieme ad una delle sorelle del capomafia e alla nipote Lorenza Guttadauro, che è anche l'avvocato difensore di Messina Denaro.

Per la degenza del boss il reparto per detenuti dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila era stato trasformato in un hospice, stanti le necessarie misure di sicurezza, indispensabili per il suo trasferimento in una struttura attrezzata per la terapia del dolore, sempre sotto stretta osservazione da parte dei sanitari e delle forze dell’ordine, «considerando che il personale viene sottoposto a regole più stringenti».

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