Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

I socialdemocratici siciliani aderiscono all’appello de “Il Foglio”: “Perché Israele siamo noi”

I socialisti democratici siciliani hanno aderito all’appello diffuso dal quotidiano “Il Foglio”, diretto da Claudio Cerasa, lanciato alcuni giorni con il titolo “Perché Israele siamo noi”. A comunicarlo è Antonio Matasso, docente universitario e segretario regionale del Sole nascente, il quale annuncia anche la partecipazione dei Socialdemocratici alla fiaccolata a sostegno dello Stato ebraico, presso l’Arco di Tito a Roma.  

Palermo, 10 ottobre 2023 - Secondo Matasso, «con gli stessi sentimenti di Giuseppe Saragat e Pietro Nenni, così come di Matteo Matteotti, Aldo Aniasi e tanti altri compagni, i Socialdemocratici riconoscono in Israele e nella sua società dei radicati valori democratici, di laicità e tolleranza; essi, per quanto messi in discussione da taluni elementi, sono il vero motivo di tutte le aggressioni dal 1948 ad oggi, compresa quella odierna e orripilante dei nazi-islamisti di Hamas». 


Per l’esponente socialista democratico, quello aperto dai terroristi installati a Gaza è uno dei fronti della guerra mondiale delle anti-democrazie contro i paesi e i popoli democratici, iniziata in Ucraina e proseguita nell’Artsakh (Nagorno Karabakh) armeno. Matasso lancia un invito ai comuni siciliani ad esporre la bandiera israeliana sugli edifici municipali in segno di solidarietà per le vittime innocenti e di supporto al presidente israeliano Isaac Herzog, «socialista democratico sionista che saprà ricompattare la società organizzata di Israele contro il terrorismo omicida, dopo i danni inferti dagli estremisti sovranisti e populisti». 


Piena condanna dei Socialdemocratici per quanti, dopo le atroci violenze, hanno diffuso sulle reti sociali sedicenti mappe storiche del Medio Oriente che sposano il punto di vista di Hamas, negando la storica presenza ebraica nell’area e appropriandosi strumentalmente di un tema importante come quello dei diritti dei palestinesi, «deprivati dalla democrazia a causa delle dittature di Gaza e di Ramallah».

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