Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

Aristide Macris: la scomparsa del fondatore della comunità greca in riva allo Stretto

 

Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, Comitato provinciale di Messina. La scomparsa di Aristide Macris, professore, fondatore della comunità greca in riva allo Stretto. L’Associazione dei partigiani porge le proprie condoglianze

Messina, 20/12/2023 - L’Anpi di Messina si duole della scomparsa di Aristide Macris, professore conosciuto in città e fondatore della comunità greca in riva allo Stretto. L’Associazione dei partigiani porge le proprie condoglianze al figlio Daniele, docente in un Liceo cittadino.

Aristide Macris si è spento a 85 anni. Nel 1959 si era trasferito a Messina, dove si è laureato e ha insegnato in diverse scuole superiori, affrontando tra i primi il problema della tossicodipendenza.

Macris è stato attivo politicamente con il Partito comunista italiano, ma soprattutto è stato un esponente della Resistenza in esilio alla dittatura dei colonnelli, nata da un colpo di Stato nel 1967. In quegli anni i golpisti inviavano a Messina spie e provocatori, che trovavano compiacente sponda nei fascisti locali. La sua postura antifascista lo distingueva in città, mentre il suo lavoro lo portava a diventare segretario della Cgil scuola prima e coordinatore dei Cobas dopo.

La tessera dell’Anpi, sottoscritta già diversi anni fa, era la giusta definizione della sua azione democratica.

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