“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Medicina e chirurgia, numero di laureati: nel 2010 erano circa 6,3 mila, nel 2022 poco sotto i 10mila

Istat. L’andamento recente del numero di immatricolati, laureati, iscritti ai corsi di specializzazione e docenti di ruolo in medicina e chirurgia. Nei prossimi anni, l’aumento della pressione sul sistema sanitario richiederà un attento sforzo di programmazione delle politiche, che dovrà coinvolgere anche i percorsi di istruzione e formazione, al fine di rispondere alla domanda crescente di cure ed evitare al contempo la creazione di un “imbuto formativo” e di un possibile “imbuto occupazionale”. 
I dati sull’istruzione sono desunti dall’Anagrafe Nazionale Studenti e da altre fonti, il cui aggiornamento è demandato al Ministero dell’Università e della Ricerca. I dati relativi ai medici di medicina generale sono invece tratti dal modello di rilevazione FLS12 del Ministero della Salute.

30/01/2024 - L’andamento recente del numero di immatricolati, laureati, iscritti ai corsi di specializzazione e docenti di ruolo in medicina e chirurgia. 
Gli studenti iscritti al primo anno nelle università italiane nell’A.A. 2022/20233 sono 568 mila (erano 452mila nell’A.A. 2010/2011); tra questi, 15,3 mila sono iscritti a un corso di laurea in medicina e chirurgia, il 2,7% del totale degli iscritti al primo anno. Tale numero è, come noto, determinato dai posti disponibili che ogni anno vengono resi noti tramite bando e che vengono completamente coperti: da poco più di 9,7 mila iscritti a medicina e chirurgia nell’A.A. 2010/2011 si è passati a circa 11,8 mila nel 2013/2014 (il dato relativo al 2014/2015 – oltre 16mila – è anomalo poiché, per effetto di ricorsi amministrativi, è stato superato il numero dei posti disponibili), per poi scendere intorno ai 9,4 mila iscritti negli A.A. 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018; il numero è poi cresciuto stabilmente a partire dal 2018/2019, fino agli oltre 15mila del 2022/2023.

Negli ultimi dodici anni la quota degli iscritti a medicina e chirurgia sul totale degli iscritti al primo anno è rimasta superiore al 2%, raggiungendo il 2,7% nelle annualità 2021/2022 e 2022/2023. Aumenta (con l’eccezione degli ultimi due anni) il numero di laureati: nel 2010 erano poco più di 6,3 mila, nel 2018 hanno superato i 10,1 mila e nel 2020 gli 11,2 mila. Tra il 2020 e il 2022 si registra, tuttavia, un calo di oltre mille unità (nel dato provvisorio del 2022 si scende di poco sotto i 10mila). Rispetto al totale, la quota dei laureati risulta stabile fino al 2013 (intorno al 2,2%), per poi crescere e superare il 3% tra il 2018 e il 2020; nel 2022 essa è scesa al 2,7%.

Sono invece circa 49,2 mila gli studenti dei corsi di specializzazione (iscritti cioè a uno
degli anni di corso) nell’A.A. 2022/2023; il valore mostra un trend in progressivo
aumento nel corso degli anni, con un incremento complessivo rispetto al 2017/2018
di quasi 20,9 mila studenti (+73,7%); tale andamento, particolarmente accentuato
negli anni post-pandemia, è legato all’ampliamento dei posti disponibili che ha
permesso di assorbire l’offerta insoddisfatta degli anni precedenti (il cosiddetto
“imbuto formativo”). 

I dati sui diplomati dei corsi di specializzazione in medicina e chirurgia mostrano un andamento che, negli ultimi anni, è pari in media a circa 5,6 mila unità; i numeri non sono però ancora influenzati dal consistente incremento delle iscrizioni osservato a partire dall’A.A. 2020/2021.

L’offerta formativa post-lauream si arricchisce anche delle borse di formazione in
Medicina generale che nel 2023 (per il triennio 2023-2026), come stabilito dai bandi
regionali, ammontano a circa 2.600 (anche per effetto dell’ampliamento previsto dal
PNRR)5.

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