Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Filippo Mosca detenuto in Romania: “Violazioni dei diritti umani”, Corrao presenta un'interrogazione a Bruxelles

Detenzione Filippo Mosca in Romania. Corrao (Greens): “Violazioni dei diritti umani”, scatta interrogazione a Bruxelles. Filippo Mosca è detenuto nel carcere di Porta Alba di Costanza, Romania in pesanti condizioni che lasciano presagire il rischio che non vengano garantiti i diritti umani. Il giovane di Caltanissetta, 29 anni, è detenuto in Romania da nove mesi, con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti, nonostante fosse incensurato in Italia. Il processo di primo grado si è concluso il 12 dicembre scorso con una condanna a 8 anni e 3 mesi di reclusione. L'appello è previsto per l'11 aprile.

Bruxelles, 3 febbraio 2024
 - “Esprimo profonda preoccupazione per il caso di Filippo Mosca, giovane italiano detenuto nel carcere di Porta Alba di Costanza, Romania per le pesanti condizioni della sua detenzione che lasciano presagire il rischio che non vengano garantiti i diritti umani. Ho avuto notizia in queste ore che Mosca parrebbe sia stato trasferito in una cella più piccola ma meno affollata, ma le sue condizioni continuano a destare preoccupazione. Per questo ho depositato un'interrogazione prioritaria al Parlamento Europeo riguardante questo caso”.

A dichiararlo è l’europarlamentare alcamese del gruppo Greens/Efa Ignazio Corrao a proposito del caso della detenzione in un carcere romeno di un giovane di Caltanissetta, Filippo Mosca di 29 anni. Mosca è sottoposto a detenzione in Romania da nove mesi, con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti, nonostante fosse incensurato in Italia. Il processo di primo grado si è concluso il 12 dicembre scorso con una condanna a 8 anni e 3 mesi di reclusione, nonostante il suo coinvolgimento minore nei reati contestati. L'appello è previsto per l'11 aprile.

“Le condizioni in cui Filippo è detenuto - racconta Corrao - sono state disumane e degradanti fino a questo momento, come documentato da numerose fonti e organizzazioni internazionali. Già la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo si era espressa sulle condizioni delle carceri in Romania”.

Mosca fu sottoposto a un isolamento di 21 giorni a causa della pandemia da Covid-19, in una cella sovraffollata e infestata da topi ed escrementi. Successivamente è stato trasferito in una cella di 35 metri quadri insieme ad altre 24 persone, in condizioni igienico-sanitarie precarie.

“Le dichiarazioni del presidente rumeno, Ciolacu, secondo le quali "anche la Romania ha condannato il trattamento  in prigione. Non è una delle mie priorità e non penso che la Romania sia pronta adesso" evidenziano la mancanza di impegno da parte delle autorità rumene nel migliorare le condizioni carcerarie nel paese” - dice ancora Corrao.

“In risposta a queste possibili violazioni, ho presentato un'interrogazione prioritaria al Parlamento Europeo, chiedendo un intervento urgente per porre fine a questa situazione inaccettabile e garantire il rispetto dei diritti fondamentali di Filippo Mosca e di tutti i detenuti in Romania” - conclude l’eurodeputato.


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