Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

Ponte sullo Stretto: "Bonelli ha dimostrato profondo disprezzo per il Sud e per Messina e Reggio Calabria in particolare”

“Ancora una volta, durante l'intervento di oggi in Commissione Ponte, l'onorevole Bonelli ha dimostrato il profondo disprezzo per il Sud e per Messina e Reggio Calabria in particolare”. Vanno giù duro i consiglieri comunali di Lega e Prima l'Italia Mirko Cantello, Amalia Centofanti, Sara D'Arrigo, Giulia Restuccia, Emilia Rotondo e Peppe Villari dopo l'audizione in Commissione Ponte di Palazzo Zanca del parlamentare di AVS.

Messina, 27 marzo 2024 - “Nonostante l'insignificante risultato ottenuto a Messina durante le ultime elezioni del 2022 (appena l'1,83%) -dichiarano i consiglieri- Bonelli si arroga il diritto di decidere per un territorio che sul suo conto e sulle sue idee si è espresso con grande chiarezza, bocciandolo sonoramente. Dando prova di sconoscere totalmente le basi di un governo democratico, Bonelli parla di decisioni prese dall'alto, di stravolgimento del tessuto urbanistico.

Non contento, confermando una profonda ignoranza rispetto al progetto del ponte sullo Stretto, Bonelli ha riproposto i falsi temi e problemi triti e ritriti cari ai nopontisti: espropri, lavori infiniti, città paralizzata dai lavori, persino l'assenza di un vero progetto, come se l'approvazione dell'aggiornamento del progetto definitivo approvato dalla SdM a febbraio scorso non fosse mai avvenuta. Accusare il ministro delle Infrastrutture e leader della Lega Matteo Salvini di forzatura è inaccettabile oltre che palesemente non vero, così come l'assenza di un'analisi costi-benefici.

Insomma -concludono Cantello, D'Arrigo, Restuccia, Rotondo e Villari- ancora una volta Bonelli, che ha persino minacciato un'integrazione all'esposto già presentato e che poggia su basi giuridiche quantomeno sconcertanti- ha dimostrato che il suo e quello dei suoi sodali è solo un no ideologico che non ha alcun supporto tecnico-scientifico. A dargli torto i milioni di italiani, siciliani e calabresi compresi, che hanno votato per un Governo che il ponte sullo Stretto lo vuole e lo realizzerà”.

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