Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Falcone: in carcere 25enne per atti persecutori nei confronti della ex datrice di lavoro

FALCONE (ME): ATTI PERSECUTORI NEI CONFRONTI DELL’EX DATRICE DI LAVORO. 25ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI IN ESECUZIONE DI ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE

 15 giugno 2024 - Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Falcone hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Capo dott. Angelo Vittorio Cavallo, a carico di un 25enne ritenuto responsabile del reato di atti persecutori nei confronti della ex datrice di lavoro.

La querela sporta dalla donna presso la Stazione Carabinieri di Falcone ha permesso ai

militari di documentare le molteplici azioni delittuose poste in essere dall’arrestato, i cui

esiti hanno consentito al sostituto Procuratore della Repubblica di Patti, Dott.ssa Antonietta

Ardizzone, di richiedere l’applicazione della misura cautelare personale in carcere in

riferimento alle condotte accertate.

L’uomo, infatti, con condotte reiterate e costanti, non avendo accettato la scelta della datrice

di lavoro di licenziarlo, poneva in essere condotte molestanti tanto da ingenerare nella

vittima un fondato timore per l’incolumità propria e dei propri congiunti.

In più occasioni l’uomo si appostava all’ interno ed all’esterno del locale, importunando ed

intimorendo clienti e dipendenti presenti.

Il 25enne si trova adesso ristretto presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto

a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel

rispetto dei diritti dell’indagato, che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini

preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le

responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le

parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova

dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli stessi indagati.

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