“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Falcone: in carcere 25enne per atti persecutori nei confronti della ex datrice di lavoro

FALCONE (ME): ATTI PERSECUTORI NEI CONFRONTI DELL’EX DATRICE DI LAVORO. 25ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI IN ESECUZIONE DI ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE

 15 giugno 2024 - Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Falcone hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Capo dott. Angelo Vittorio Cavallo, a carico di un 25enne ritenuto responsabile del reato di atti persecutori nei confronti della ex datrice di lavoro.

La querela sporta dalla donna presso la Stazione Carabinieri di Falcone ha permesso ai

militari di documentare le molteplici azioni delittuose poste in essere dall’arrestato, i cui

esiti hanno consentito al sostituto Procuratore della Repubblica di Patti, Dott.ssa Antonietta

Ardizzone, di richiedere l’applicazione della misura cautelare personale in carcere in

riferimento alle condotte accertate.

L’uomo, infatti, con condotte reiterate e costanti, non avendo accettato la scelta della datrice

di lavoro di licenziarlo, poneva in essere condotte molestanti tanto da ingenerare nella

vittima un fondato timore per l’incolumità propria e dei propri congiunti.

In più occasioni l’uomo si appostava all’ interno ed all’esterno del locale, importunando ed

intimorendo clienti e dipendenti presenti.

Il 25enne si trova adesso ristretto presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto

a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel

rispetto dei diritti dell’indagato, che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini

preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le

responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le

parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova

dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli stessi indagati.

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