Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Manager sanità, Lantieri (FI): "Su liste d'attesa un segno di civiltà"

Manager sanità. Lantieri (FI) "Su liste d'attesa un segno di civiltà. La sanità pubblica siciliana ha la possibilità di un vero cambio di passo, con la fissazione di obiettivi precisi ed obbligatori che i manager dovranno raggiungere ogni anno, a pena di decadenza".

17/06/2024 - "Finalmente si intravede per la sanità pubblica siciliana la possibilità di un vero cambio di passo, con la fissazione di obiettivi precisi ed obbligatori che i manager dovranno raggiungere ogni anno, a pena di decadenza.
Che fra questi obiettivi vi sia la riduzione drastica delle liste d'attesa è un segno di civiltà, di fronte ad una situazione divenuta ormai insostenibile, soprattutto per quelle categorie socialmente più fragili e per coloro che presentano patologie gravi. Un plauso quindi al governo regionale per il forte segnale di discontinuità rispetto al passato, con la speranza che davvero tutti i manager entrino nel giusto spirito di servizio per le nostre comunità.


Per quanto riguarda l'Azienda sanitaria di Enna, non posso che essere contenta per un cambio ai vertici che era diventato ormai indispensabile dopo un lungo periodo di gestione che definire dittatoriale è quantomeno eufemistico.
Confidiamo ora nella capacità del nuovo manager dott. Zappia perché si instauri un dialogo col territorio e soprattutto si facciano scelte che pongano al centro i diritti dei malati e delle loro famiglie."

Lo dichiara Luisa Lantieri, deputata regionale di Forza Italia e Vicepresidente dell'ARS.

Commenti