Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

Incendio aeroporto di Catania: dopo un anno ancora attesa per i rimborsi ai passeggeri

Incendio all’aeroporto di Catania: dopo un anno ancora attesa per i rimborsi e i risarcimenti ai passeggeri. Dopo un anno e le promesse dei primi giorni l’unica certezza sono dinieghi, tempi lunghi e freni burocratici. Si apre una nuova fase

Messina, 16 Luglio 2024 – Risale esattamente a un anno fa, il 16 luglio 2023, l’incendio all’aeroporto Fontanarossa di Catania a causa del quale migliaia di passeggeri in vacanza hanno subito disservizi e danni. Sin dalle prime ore furono promessi rimborsi e risarcimenti che purtroppo ad oggi risultano “non pervenuti”. Ecco il punto della situazione e le varie opportunità.

IL FONDO DEL MINISTERO DEL TURISMO – Si rende sempre più necessaria una riapertura

dei termini per la presentazione delle istanze a cui moltissimi passeggeri non hanno potuto accedere

anche per i tempi ristretti (solo 28 giorni) per la presentazione. Si pone anche la questione di

aumentare la dotazione iniziale di 15 milioni di euro che potrebbero non essere più sufficienti

perché il fondo è andato a coprire i danni subiti non solo dai viaggiatori ma anche dalle imprese,

turistiche e non.

MANCATA RIPROTEZIONE E ASSISTENZA DA PARTE DELLE COMPAGNIE AEREE

– Anche in presenza di una circostanza eccezionale come l’incendio, le compagnie aeree avevano

l’obbligo di riproteggere i passeggeri con altro volo in caso di cancellazione (o rimborsare il

prezzo del biglietto pagato) e di prestare l’assistenza, sia per le cancellazioni che per i ritardi. Si

tratta di obblighi previsti dal Regolamento comunitario n. 261/2004: se le compagnie non hanno

provveduto, dovranno rimborsare ai passeggeri i costi sostenuti. Molti passeggeri, poi, sono stati

riprotetti su altri aeroporti siciliani sia in partenza che in arrivo e sono stati costretti a farsi carico

autonomamente delle relative spese di trasferimento. Sempre in virtù del Regolamento

comunitario n. 261/2004 qualora una città o regione sia servita da più aeroporti ed un vettore aereo

operativo offra a un passeggero l'imbarco su un volo per un aeroporto di destinazione diverso da

quello prenotato dal passeggero, le spese di trasferimento del passeggero dall'aeroporto di arrivo

all'aeroporto per il quale era stata effettuata la prenotazione o ad un'altra destinazione vicina,

concordata con il passeggero, sono a carico del vettore aereo operativo.

EVENTUALE RESPONSABILITÀ EXTRACONTRATTUALE DELLA SOCIETÀ DI

GESTIONE DELL’AEROPORTO 

Deve ancora essere depositata la relazione da parte dei periti

nominati dalla Procura, quindi allo stato non è possibile fare nessuna previsione. Tuttavia, fermo

restando il procedimento penale in corso che Confconsumatori seguirà nell’interesse dei passeggeri 

nel caso in cui emergesse una colpa della società di gestione per il verificarsi dell’evento, tra le altre

possibilità si può ipotizzare una responsabilità extracontrattuale. In tal caso, i passeggeri

potrebbero chiedere alla stessa società di gestione il risarcimento dei danni subìti. Ad esempio, il

risarcimento patrimoniale (previsto dal Regolamento Comunitario n. 261/2004) per le spese

pagate per i giorni di vacanza persi (stanza alberghiera, sistemazione mezza pensione o pensione

completa, escursioni, noleggio auto, eccetera). In ogni caso, tutte le spese sostenute. Inoltre, i turisti

potrebbero anche chiedere il risarcimento per danno non patrimoniale da vacanza rovinata.


«A un anno di distanza dall’evento – afferma Carmen Agnello, Presidente di

Confconsumatori APS Federazione Provinciale di Messina– purtroppo i passeggeri

sono sempre abbandonati a se stessi come avvenuto nei giorni immediatamente

successivi all’incendio. A questo punto si apre una nuova fase e, con la stessa

responsabilità avuta in quella precedente, ed inizieremo ad intraprendere tutte le strade

necessarie ed opportune affinché rimborsi e risarcimenti vengano riconosciuti non solo a

parole».

I passeggeri che necessitano di informazioni e assistenza possono contattare tutti gli sportelli della

provincia messinese scrivendo all’indirizzo email: confconsumatori.messina@gmail.com oppure

contattando il recapito telefonico 351.8647740.

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