Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Beni confiscati alla mafia: “Non può e non deve passare la logica aberrante della paura"

PALERMO, INTIMIDAZIONI AD ASSEGNATARI ALLOGGI CONFISCATI. RAOUL RUSSO E CAROLINA VARCHI (FDI): “NON PUÒ E NON DEVE PASSARE LA LOGICA DELLA PAURA”

Palermo, 13 settembre 2024 – “Non può e non deve passare la logica aberrante della paura, della prepotenza, della sopraffazione di cittadini assegnatari di alloggi confiscati alla mafia, ad opera di soggetti che agiscono sottotraccia con la loro deterrenza intimidatoria”. Lo dichiarano Raoul Russo, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali e Carolina Varchi, membro della Commissione Giustizia alla Camera. 

“Ho sentito il Prefetto al quale ho rappresentato la mia preoccupazione ed egli mi ha assicurato che insieme a tutte le forze dell’ordine faranno in modo che vengano smascherati in maniera netta e decisa gli attori che reggono le fila di queste azioni criminali, affinché tali episodi non si ripetano più. Ho sentito pure l’assessore comunale ai Beni confiscati, Brigida Alaimo, alla quale ho espresso la mia solidarietà al Comune di Palermo per quanto accaduto”, continua Russo. 

“Non può e non deve passare, infatti, l’idea perniciosa di poter sottomettere lo Stato e i suoi organi centrali e periferici attraverso l’intimidazione. Gli assegnatari vanno tutelati e protetti, chi agisce nell’ombra va smascherato e punito in maniera esemplare”, concludono i due esponenti di Fratelli d’Italia.

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