Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Caccia e antibracconaggio: conclusa l’operazione “Trinacria 2024” nell'agrigentino, 13 persone denunciate

OPERAZIONE 'TRINACRIA 2024' DEI CARABINIERI FORESTALI NELL'AGRIGENTINO: 13 CACCIATORI DENUNCIATI IN POCHI GIORNI. BONFANTI (WWF): IN SICILIA CACCIA E BRACCONAGGIO FUORI CONTROLLO! ASSESSORE BARBAGALLO SOSPENDA SUBITO LA SCELLERATA PREAPERTURA DELLA CACCIA E AUMENTI LA VIGILANZA A TUTELA DELLA FAUNA

12 sett 2024 - Oggi la Sezione Operativa Antibracconaggio del Raggruppamento CITES Carabinieri di Roma, coordinata dal Centro Anticrimine Natura Carabinieri Agrigento e col supporto della Compagnia di Cammarata (AG), ha reso nota la conclusione dell’operazione denominata “Trinacria 2024”, condotta nei giorni scorsi nel territorio montano dell'agrigentino, volta a reprimere fenomeni di bracconaggio: 13 persone denunciate all'A.G. (caccia con mezzi vietati, porto abusivo di armi, attività venatoria in periodo non consentito), 8 fucili e 2 esemplari morti di cinghiale sequestrati. Il WWF esprime plauso ed apprezzamento per l'ottima operazione dell'Arma e, soprattutto, dello speciale nucleo antibracconaggio dei Carabinieri Forestali appositamente venuto da Roma in occasione della pre-apertura della stagione venatoria in Sicilia che, come noto, per decreto regionale è iniziata lo scorso 1 settembre con ben un mese di anticipo rispetto alla data autorevolmente suggerita dall'ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale).

I numeri di questa operazione sono gravi e preoccupanti perché denunciano una situazione di illegalità diffusa e sfacciata - dichiara Ennio Bonfanti, referente 'fauna' del WWF Sicilia e membro del Comitato regionale faunistico-venatorio dell’Assessorato Agricoltura -: se solo nei primi giorni di pre-apertura della caccia e solo in un piccolo ambito dell'agrigentino ci sono stati così tanti cacciatori denunciati, allora significa che in Sicilia l’apertura della stagione venatoria equivale ad un massacro di legalità e di fauna. Ormai da anni denunciamo - inascoltati dalla Regione - che in tutta l'Isola caccia e bracconaggio sono fuori controllo: i 25mila cacciatori regionali hanno la quasi certezza di non incappare in nessun controllo, consapevoli della scomparsa pressoché assoluta di vigilanza venatoria. Uniche eccezioni sono la Polizia provinciale di Ragusa e le Guardie volontarie WWF, le quali già nei primissimi giorni dell'apertura hanno sanzionato diversi cacciatori nel Nisseno".

"In queste condizioni di assenza di controllo del territorio, la Sicilia rappresenta una vergogna europea, un “mattatoio” a cielo aperto che rischia di distruggere il patrimonio della fauna migratrice che transita nel Mediterraneo. Per questo - prosegue Bonfanti - rinnoviamo ancora una volta l’accorato appello all'Assessore regionale all'agricoltura Salvatore Barbagallo a sospendere immediatamente la scellerata apertura anticipata della caccia che sta alimentando il bracconaggio più selvaggio. In ogni caso la Regione deve subito promuovere ed avviare una straordinaria azione di implementazione della vigilanza venatoria in tutte le nove province siciliane, perché 5 mesi di stagione venatoria di caccia in queste condizioni sarebbero un disastro ambientale intollerabile".

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