Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

“Giro dei presepi” a Mili S. Pietro: quarantanove presepi costruiti dalle famiglie del villaggio

Giovedì 2 gennaio, il secondo “giro dei presepi” a Mili S. Pietro Nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 2 gennaio, con inizio alle 18,20 dalla piazza S. Pietro si terrà a Mili S. Pietro il secondo caratteristico “giro dei presepi”. 

Messina, 2 gennaio 2025 - L’iniziativa del Centro Turistico Giovanile di Mili, che quest’anno celebra i cinquant’anni di attività, e della Parrocchia di Mili S. Pietro rientra nell’ambito della manifestazione “Il presepe miloto”, giunta quest’anno alla venticinquesima edizione. Ben quarantanove sono i presepi costruiti dalle famiglie del villaggio negli angoli più caratteristici e tra le viuzze di impronta medievale del borgo di Mili San Pietro, che già in questi giorni hanno attirato l’attenzione e l’ammirazione di numerosi visitatori. 

La creatività delle famiglie di Mili S. Pietro si è esercitata in queste ultime settimane in presepi costruiti con diversi materiali e in svariate misure in tante aree del villaggio: dalle vie a scalinata alle aperture negli antichi muri, da intere aree abbandonate che sono state ripulite, illuminate e riqualificate ad angoli semisconosciuti del paese. Se grande è il numero e la varietà dei manufatti, unico è l’intento: mettere al centro del Natale la Natività di Cristo attraverso il recupero della pia tradizione del presepe. 

L’itinerario di scoperta e preghiera sarà guidato dal parroco, don Nunzio Triglia, e accompagnato dal tradizionale suono della ciaramedda del maestro Salvatore La Spada.

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