Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

Il viaggio di Ulisse tra mito e realtà, Sicilia e Calabria negli occhi di Omero

Il viaggio di Ulisse tra mito e realtà – anche questo può essere turismo culturale. Verifiche geografiche sui territori, analisi della fonte poetica e degli studi di Armin Wolf (Ulisse in Italia – Sicilia e Calabria negli occhi di Omero 1° Ed 2017, 2° 2021) e di Sergio Basile ( I segreti di Ulisse tra Magna Graecia e Trinacria  Ed 2020), per documentare un viaggio realmente avvenuto con luoghi che finiscono di essere fantastici ed assumono una precisa localizzazione”. La due giorni a Messina il 16 e 17 Gennaio 2025.

Giovedì 16 Gennaio 2025 – ore 17 e 30 – Palazzo Zanca – Venerdì 17 Gennaio dalle ore 9 – Sala Palumbo Palacultura.  “Sono stati gli studenti dell’Istituto Nautico a rielaborare la Carta Nautica di Ulisse in chiave contemporanea . Presenteremo tutto il lavoro nell’evento del 16 e del 17 Gennaio. Il 16 Gennaio, presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca a Messina e il 17  alla Sala Palumbo del Palacultura. L'ODISSEA DA POESIA A DOCUMENTO STORICO - Lo Stretto di Messina negli occhi di Ulisse sarà il tema della due giorni.

Scilla, Cariddi, le Sirene, Fata Morgana. Lo Stretto di Messina, un mare estremamente pericoloso sulle cui acque soffiano venti tempestosi, sorgono miraggi e si verificano strani prodigi, uno  scrigno di meraviglie in cui si incontrano il mito e la leggenda. Un mare difficile e minaccioso  che appartiene alla storia di Ulisse, il mitico eroe omerico, uno dei personaggi più amati della letteratura di tutte le epoche. Il mito ci parla di storie lontanissime e vicinissime, valica i secoli mutando forma e contesto per rimanere se stesso, una storia individuale con valori universali per gli uomini di ogni tempo, un modello esemplare al quale ispirarsi ed identificarsi. Mito non vuol dire necessariamente falso. Oggi i dati, le informazioni, gli strumenti, le tecniche e le competenze per fare le verifiche necessarie ci sono, e sono molto più disponibili e facilmente utilizzabili. Verifiche geografiche sui territori, analisi della fonte poetica e degli studi di Armin Wolf (Ulisse in Italia – Sicilia e Calabria negli occhi di Omero 1° Ed 2017, 2° 2021) e di Sergio Basile ( I segreti di Ulisse tra Magna Graecia e Trinacria  Ed 2020), consentono di documentare un viaggio realmente avvenuto con luoghi che finiscono di essere fantastici ed assumono una precisa localizzazioneLo ha annunciato Rosanna Trovato, Presidente Archeoclub d’Italia sede Area Integrata dello Stretto.

 

Ed ecco la due giorni ad iniziare da domani, Giovedì 16 Gennaio, alle ore 17 e 30, presso il Salone delle Bandiere a Palazzo Zanca con :“L’Odissea da Poesia a Documento Storico – lo Stretto di Messina negli occhi di Ulisse”. Interverranno: Francesco Tigani, filosofo e scrittore, Massimo Cultraro, Archeologo Dirigente di ricerca del CNR, docente di Preistoria e Archeologia presso l’Università di Palermo che parlerà dello Stretto prima dei Greci, Sergio Basile, Direttore della Rete Museale Regionale Calabrese ed ideatore dell’Odissea Museum, che parlerà del viaggio di Ulisse dall’Isola delle Sirene all’Isola del Sole, Vincenzo Caruso, Assessore al Turismo del Comune di Messina che si soffermerà sul mito del Turismo e il Turismo del Mito. 

La due giorni continuerà Venerdì 17 Gennaio, dalle ore 9, al Palacultura di Messina, con gli interventi di Mauro Cavallaro, Conservatore della sezione Zoologica – Faune marine del Museo della Fauna dell’Università di Messina, di Sergio Basile, Direttore della Rete Museale Regionale Calabrese. Alla due giorni interverranno anche il sindaco di Messina, Federico Basile, Liana Cannata, Assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Messina, di Leon Zingales, Dirigente Ambito Territoriale di Messina, di Gianluca Puglisi, Presidente dei Lions Club Messina. 

L’Istituto – Caio Duilio – di Messina, presenterà la Carta Nautica di Ulisse vista con gli occhi degli alunni. Un viaggio che potrebbe essere stato reale!

 Perché non immaginare una rilettura de “L'ODISSEA DA POESIA A DOCUMENTO STORICO” e la visione dello  STRETTO DI MESSINA NEGLI OCCHI DI ULISSE” ?!

Lo faremo il 16 e 17 Gennaio con due eventi  promossi dal Comune di Messina - Assessorato alla Cultura e al Turismo,  in collaborazione con Archeoclub Area Integrata dello Stretto e Lions Club Messina Host:

Giovedì 16 Gennaio alle ore 17.30 Salone delle Bandiere - Palazzo Zanca  in un incontro rivolto a tutta la cittadinanza, ad istituzioni civili e laiche, ad associazioni culturali e club service che si spendono per la valorizzazione del territorio; 

Venerdì 17 Gennaio  alle ore 9.00  Sala Palumbo -Palacultura Antonello da Messina in un  incontro rivolto soprattutto  agli  studenti dei licei messinesi, per scelta didattica votati alla storia e alla letteratura.

L’obiettivo  è  valorizzare un ambito territoriale  in chiave turistica, ripartendo proprio dall'Odissea, il poema epico più famoso di tutti i tempi, che vede nelle regioni dello Stretto il suo teatro naturale.

In particolare la nostra attenzione si concentra sul percorso dall’Isola delle Sirene,  localizzata nella duna  di Torre Faro a Capo Peloro – ha concluso la Trovato -   cui seguono  le rocce di Scilla e la divina Cariddi  (per antica tradizione sulle due sponde dello Stretto di Messina) e poi l’isola incantevole del dio Sole, l’Isola di Trinakia di fronte…  ad un porto incavato vicino ad una fonte di acqua dolce…, che non può non essere il porto di Messina con la sua falce.

Da quando pensiamo al turismo come disciplina scientifica e usiamo metodi e tecniche anche raffinate per studiare il fenomeno e per fare piani e previsioni, molti racconti mitologici, o con le caratteristiche del mito, sono stati portati avanti da professionisti e studiosi.

Conoscere la storia aiuta a comprendere il presente ed immaginare il futuro, recuperare la memoria estende i suoi confini e pone le basi per costruire il futuro.

Rosanna Trovato  (Presidente Archeoclub D’Italia sede Area Integrata dello Stretto):“ Mito non vuol dire necessariamente falso. Oggi i dati, le informazioni, gli strumenti, le tecniche e le competenze per fare le verifiche necessarie ci sono, e sono molto più disponibili e facilmente utilizzabili. Verifiche geografiche sui territori, analisi della fonte poetica e degli studi di Armin Wolf (Ulisse in Italia – Sicilia e Calabria negli occhi di Omero 1° Ed 2017, 2° 2021) e di Sergio Basile ( I segreti di Ulisse tra Magna Graecia e Trinacria  Ed 2020), consentono di documentare un viaggio realmente avvenuto con luoghi che finiscono di essere fantastici ed assumono una precisa localizzazione”.

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