Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Benessere animale: un appello alle amministrazioni locali siciliane

"Il benessere animale si costruisce attraverso la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, pubblici e privati a tutti i livelli". Con questa premessa, la deputata regionale Marianna Caronia e il consigliere comunale Giuseppe Mancuso (Noi Moderati) lanciano un appello alle amministrazioni locali siciliane, a partire dal Comune di Palermo, ad avviare percorsi di collaborazione inter-istituzionale, prendendo spunto dalle conclusioni del convegno "Salute Unica: Verso un nuovo welfare per gli animali di famiglia", svoltosi nei giorni scorsi a Palermo. 

29/03/2025 - Durante l’incontro è stato anche presentato il Disegno di Legge nazionale per l’istituzione del Servizio Veterinario di Base, attualmente in fase di elaborazione da parte degli onorevoli Saverio Romano e Michela Vittoria Brambilla, che punta a garantire una rete di assistenza veterinaria pubblica essenziale per gli animali d’affezione. "Questa iniziativa – spiegano Caronia e Mancuso – ha dimostrato che istituzioni, enti di ricerca e associazioni possono lavorare insieme per risultati concreti, coniugando benessere animale, salute di comunità e ottimizzazione delle risorse. Ora serve tradurre quel modello in azioni operative, coinvolgendo in primo luogo i Comuni, che sono il primo presidio territoriale.

L’istituzione del Servizio Veterinario di Base, su cui stanno lavorando i colleghi parlamentari, 
 rappresenterà un ulteriore passo avanti per una tutela strutturata e diffusa." "Auspichiamo che, a partire dal Comune di Palermo – che con la nuova amministrazione ha mostrato particolare attenzione al tema – si possano avviare collaborazioni istituzionali per rafforzare l’operatività, condividere dati e buone pratiche, e favorire l’aggiornamento continuo del personale, anche in sinergia con le associazioni animaliste."

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