Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Benessere animale: un appello alle amministrazioni locali siciliane

"Il benessere animale si costruisce attraverso la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, pubblici e privati a tutti i livelli". Con questa premessa, la deputata regionale Marianna Caronia e il consigliere comunale Giuseppe Mancuso (Noi Moderati) lanciano un appello alle amministrazioni locali siciliane, a partire dal Comune di Palermo, ad avviare percorsi di collaborazione inter-istituzionale, prendendo spunto dalle conclusioni del convegno "Salute Unica: Verso un nuovo welfare per gli animali di famiglia", svoltosi nei giorni scorsi a Palermo. 

29/03/2025 - Durante l’incontro è stato anche presentato il Disegno di Legge nazionale per l’istituzione del Servizio Veterinario di Base, attualmente in fase di elaborazione da parte degli onorevoli Saverio Romano e Michela Vittoria Brambilla, che punta a garantire una rete di assistenza veterinaria pubblica essenziale per gli animali d’affezione. "Questa iniziativa – spiegano Caronia e Mancuso – ha dimostrato che istituzioni, enti di ricerca e associazioni possono lavorare insieme per risultati concreti, coniugando benessere animale, salute di comunità e ottimizzazione delle risorse. Ora serve tradurre quel modello in azioni operative, coinvolgendo in primo luogo i Comuni, che sono il primo presidio territoriale.

L’istituzione del Servizio Veterinario di Base, su cui stanno lavorando i colleghi parlamentari, 
 rappresenterà un ulteriore passo avanti per una tutela strutturata e diffusa." "Auspichiamo che, a partire dal Comune di Palermo – che con la nuova amministrazione ha mostrato particolare attenzione al tema – si possano avviare collaborazioni istituzionali per rafforzare l’operatività, condividere dati e buone pratiche, e favorire l’aggiornamento continuo del personale, anche in sinergia con le associazioni animaliste."

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