Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Crociere. L'Autorità Portuale dello Stretto traccia un consuntivo più che soddisfacente

A conclusione del Seatrade Cruise Global Miami, principale fiera internazionale del settore crocieristico, l'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto traccia un consuntivo più che soddisfacente delle attività svolte e degli incontri organizzati. Nello stand “Cruise Italy”, organizzato da Assoporti e che ha riunito tutte le autorità portuali italiane, l’AdSP dello Stretto affiancata dai suoi operatori ha potuto riscontrare l'interesse delle compagnie crocieristiche, a conferma del potenziale di crescita delle destinazioni servite dai porti dello Stretto nel panorama crocieristico mediterraneo. 

11/04/2025 - Il consolidamento della posizione del porto di Messina - sesto scalo crocieristico italiano con i suoi 257 approdi e 785.000 passeggeri ad oggi previsti nel 2025 ed un incremento del 27% rispetto all’anno precedente - è un risultato significativo che testimonia l'efficacia delle politiche adottate e dell’attrattività delle destinazioni servite dai porti. D’altronde la stagione è più che avviata (sono già 31 le navi approdate dall’inizio dell’anno) e prevede scali in tutti e dodici i mesi, con il primo il 4 gennaio e l’ultimo il 30 dicembre. L’Autorità intanto guarda già al futuro, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la competitività dell'intero sistema portuale dello Stretto. 

Sono già disponibili i dati della stagione del prossimo anno dove, a Messina, si prevede un’ulteriore crescita del numero di navi del 13% (290 approdi). Anche Reggio e Milazzo, pur se ancora con numeri minori, hanno più che triplicato i loro approdi, a conferma che le compagnie sono in costante ricerca di destinazioni nuove da offrire soprattutto ai crocieristi che amano tornare in crociera e che hanno già goduto degli itinerari tradizionali. In tale direzione si sta muovendo l'impegno della promozione dell'AdSP dello Stretto, che a Miami ha spinto gli armatori a prendere in considerazione questi due porti del sistema. 

 Il feedback ricevuto durante gli incontri con gli operatori internazionali dovrà adesso contribuire ad orientare le future strategie di sviluppo non solo dell'Autorità portuale, ma anche degli enti territoriali e di gestione dei beni turistico-culturali locali, al fine di garantire che gli investimenti e le migliorie apportate rispondano alle effettive esigenze del mercato crocieristico globale. 

 Con un approccio strategico orientato all’efficienza dei servizi, alla massima sicurezza e all'innovazione, anche digitale con il prossimo avvio dei moduli del Port Community System dedicati proprio alle procedure relative al traffico crociere, l'AdSP dello Stretto continua a prefissarsi l’obiettivo di contribuire significativamente allo sviluppo economico e turistico del territorio, valorizzando il patrimonio naturale, culturale e storico che rende unica questa regione nel cuore del Mediterraneo.

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