Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Reddito di Povertà, in Sicilia 11 mila domande e 100 mila richiedenti

Reddito di Povertà, emendamento M5S all’ARS da 250 milioni di euro per dare risposta a 100 mila richiedenti


Palermo 13 maggio 2025 - “Il centrodestra al governo da un lato affama le famiglie avendo eliminato il reddito di cittadinanza, dall’altro si accorge che il reddito di povertà, firmato Schifani, basta per appena 11 mila domande rispetto ai 100 mila richiedenti. Stiamo presentando un emendamento che destina 250 milioni di euro per dare una risposta a quelle 97 mila famiglie siciliane che non riescono a fare la spesa”. 


Lo annuncia il deputato regionale e vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola che con una serie di emendamenti presentati in Commissione Bilancio a Palazzo dei Normanni, in sede di variazioni, intende rimpinguare di risorse il fondo destinato al reddito di Povertà, misura regionale che contempla appena 30 milioni di euro. 


“La Regione Siciliana - spiega Di Paola - ha bisogno di avvalersi dell’IRFIS per comprendere quante persone non sono in grado di mettere insieme il pranzo con la cena. Il nostro emendamento mira a dare un supporto, purtroppo una tantum, per come è stato impostato da questo governo regionale, alla ben più estesa platea di famiglie rispetto a quelle al momento coperte dalla misura. Peccato che tra le priorità di Schifani e della sua corte, non vi siano le esigenze dei cittadini” - conclude il vice presidente dell’ARS. 

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