Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Reddito di Povertà, in Sicilia 11 mila domande e 100 mila richiedenti

Reddito di Povertà, emendamento M5S all’ARS da 250 milioni di euro per dare risposta a 100 mila richiedenti


Palermo 13 maggio 2025 - “Il centrodestra al governo da un lato affama le famiglie avendo eliminato il reddito di cittadinanza, dall’altro si accorge che il reddito di povertà, firmato Schifani, basta per appena 11 mila domande rispetto ai 100 mila richiedenti. Stiamo presentando un emendamento che destina 250 milioni di euro per dare una risposta a quelle 97 mila famiglie siciliane che non riescono a fare la spesa”. 


Lo annuncia il deputato regionale e vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola che con una serie di emendamenti presentati in Commissione Bilancio a Palazzo dei Normanni, in sede di variazioni, intende rimpinguare di risorse il fondo destinato al reddito di Povertà, misura regionale che contempla appena 30 milioni di euro. 


“La Regione Siciliana - spiega Di Paola - ha bisogno di avvalersi dell’IRFIS per comprendere quante persone non sono in grado di mettere insieme il pranzo con la cena. Il nostro emendamento mira a dare un supporto, purtroppo una tantum, per come è stato impostato da questo governo regionale, alla ben più estesa platea di famiglie rispetto a quelle al momento coperte dalla misura. Peccato che tra le priorità di Schifani e della sua corte, non vi siano le esigenze dei cittadini” - conclude il vice presidente dell’ARS. 

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