Cuzzocrea, disposto il sequestro di oltre 1 e 600mila euro nei confronti dell’ex Rettore dell’Università di Messina

Messina, decreto di sequestro di oltre 2,4 milioni di euro nei confronti dell'ex rettore dell'Università di Messina Salvatore Cuzzocrea eseguito dalla Guardia di Finanza su ordine del del Gip: l’inchiesta in corso riguarda rimborsi ed altro. La Procura della Repubblica ha avanzato richiesta di arresti domiciliari. Contestate all'ex rettore Cuzzocrea ipotesi plurime di peculato per affidamenti diretti al dipartimento ChiBioFarAm, diretto dallo stesso. 26/11/2025 -  Il 26 novembre, su delega della Procura della Repubblica di Messina, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Messina hanno eseguito il decreto con il quale il giudice per le indagini preliminari del Tribunale in sede ha disposto il sequestro di somme di denaro per l’importo di oltre un milione e seicentomila Euro, nei confronti dell’ex Rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea. L'indagine ha consentito di svelare un sofisticato meccanismo, attraverso il quale l’ex Retto...

Ospedale di Lipari, richiesta di intervento immediato per gravi disfunzioni e carenze strutturali

Nota a firma dell'Onorevole Tommaso Calderone, Presidente della Commissione Bicamerale per il contrasto dei disagi derivanti dall'insularità, circa Criticità Ospedale di Lipari. Richiesta di intervento immediato per le gravi disfunzioni e carenze strutturali dell'Ospedale di Lipari. 

Barcellona P.G.(ME) -Roma 29/09/2025 - Sono pervenute al sottoscritto Presidente alcune notizie che ritraggono un quadro di estremo allarme riguardo l'operatività dell'Ospedale di Lipari, presidio cruciale per l'intero arcipelago eoliano. Le criticità segnalate, verificabili tramite una semplice ispezione, delineano un'emergenza sanitaria che compromette il diritto fondamentale alla salute di una popolazione già svantaggiata dalla condizione insulare. Il deficit di funzionalità del nosocomio si manifesta in maniera drammatica nella progressiva contrazione dell'offerta ospedaliera e nella carenza di organico qualificato: Sospensione chirurgica e ortopedica: 

La Chirurgia è ridotta all'osso, con la disponibilità di un solo posto letto a causa di lavori in corso. La situazione è aggravata dall'assenza di specialisti essenziali, come l'ortopedico, il cui trasferimento non è mai stato compensato. Ridimensionamento dei Reparti: Il Reparto di Medicina/Lungo Degenza opera con una capacità limitata a 8 posti letto (anziché i 14 previsti). 

 La Pediatria è stata drasticamente ridotta a due posti letto, allocati all'interno della stessa area, a discapito della sicurezza e della specializzazione e l'unica camera iperbarica dell'Asp, fondamentale per le emergenze subacquee e insulari, sembrerebbe inutilizzabile da tre anni. Si registra inoltre una obsolescenza tecnologica e diagnostica insufficiente Il gap tra l'attrezzatura disponibile e gli standard della medicina moderna è inaccettabile e generalizzato: 

 Strumentario chirurgico superato: nelle sale operatorie è ancora in uso strumentazione risalente, in alcuni casi, al 1989. manca totalmente l'equipaggiamento per la chirurgia laparoscopica, oggi riconosciuta come metodologia gold standard. 

 Diagnostica limitata: la risonanza magnetica (rmn), sebbene in fase di ripristino o addestramento del personale, è un apparecchio datato che permette solo esami articolari e ossei. non è quindi in grado di eseguire la diagnostica RMN per aree vitali come addome, encefalo o torace, obbligando i pazienti a viaggi e disagi per ricevere le cure. 

 Ancora va evidenziata la problematica relativa alla soppressione della Ginecologia e quindi la mancata prevenzione La chiusura del punto nascita e del reparto di ginecologia ha lasciato un ambulatorio strutturalmente inadeguato e infatti l'Ambulatorio specialistico è sprovvisto di strumentazione diagnostica fondamentale, in particolare colposcopio e isteroscopio. Tale carenza costringe a indirizzare le utenti altrove anche per la prevenzione oncologica e per la gestione di patologie ginecologiche minori, vanificando di fatto il servizio in loco. 

 Sarebbe auspicabile che tali criticità venissero adeguatamente considerate e affrontate nell’ambito della nuova riforma della rete ospedaliera regionale, che non può limitarsi a rappresentare “enfaticamente” un mero contenitore di stime teoriche difficilmente attuabili nella pratica per una serie di evidenti ragioni strutturali. Pertanto, qualora quanto riferito allo scrivente trovasse pieno riscontro, evidenziando così un grave stato di carenze strutturali e di personale, si ritiene indispensabile un intervento deciso e tempestivo e a tal fine, si chiede con la massima urgenza agli organi in intestazione, di adottare ogni opportuna iniziativa nell’ambito delle rispettive competenze, e di comunicare se la dirigenza generale dell’ASP abbia provveduto a informare l' Assessorato delle gravi carenze di cui sopra e quali misure ha adottato per determinarne la risoluzione.

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