Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Ospedale di Lipari, richiesta di intervento immediato per gravi disfunzioni e carenze strutturali

Nota a firma dell'Onorevole Tommaso Calderone, Presidente della Commissione Bicamerale per il contrasto dei disagi derivanti dall'insularità, circa Criticità Ospedale di Lipari. Richiesta di intervento immediato per le gravi disfunzioni e carenze strutturali dell'Ospedale di Lipari. 

Barcellona P.G.(ME) -Roma 29/09/2025 - Sono pervenute al sottoscritto Presidente alcune notizie che ritraggono un quadro di estremo allarme riguardo l'operatività dell'Ospedale di Lipari, presidio cruciale per l'intero arcipelago eoliano. Le criticità segnalate, verificabili tramite una semplice ispezione, delineano un'emergenza sanitaria che compromette il diritto fondamentale alla salute di una popolazione già svantaggiata dalla condizione insulare. Il deficit di funzionalità del nosocomio si manifesta in maniera drammatica nella progressiva contrazione dell'offerta ospedaliera e nella carenza di organico qualificato: Sospensione chirurgica e ortopedica: 

La Chirurgia è ridotta all'osso, con la disponibilità di un solo posto letto a causa di lavori in corso. La situazione è aggravata dall'assenza di specialisti essenziali, come l'ortopedico, il cui trasferimento non è mai stato compensato. Ridimensionamento dei Reparti: Il Reparto di Medicina/Lungo Degenza opera con una capacità limitata a 8 posti letto (anziché i 14 previsti). 

 La Pediatria è stata drasticamente ridotta a due posti letto, allocati all'interno della stessa area, a discapito della sicurezza e della specializzazione e l'unica camera iperbarica dell'Asp, fondamentale per le emergenze subacquee e insulari, sembrerebbe inutilizzabile da tre anni. Si registra inoltre una obsolescenza tecnologica e diagnostica insufficiente Il gap tra l'attrezzatura disponibile e gli standard della medicina moderna è inaccettabile e generalizzato: 

 Strumentario chirurgico superato: nelle sale operatorie è ancora in uso strumentazione risalente, in alcuni casi, al 1989. manca totalmente l'equipaggiamento per la chirurgia laparoscopica, oggi riconosciuta come metodologia gold standard. 

 Diagnostica limitata: la risonanza magnetica (rmn), sebbene in fase di ripristino o addestramento del personale, è un apparecchio datato che permette solo esami articolari e ossei. non è quindi in grado di eseguire la diagnostica RMN per aree vitali come addome, encefalo o torace, obbligando i pazienti a viaggi e disagi per ricevere le cure. 

 Ancora va evidenziata la problematica relativa alla soppressione della Ginecologia e quindi la mancata prevenzione La chiusura del punto nascita e del reparto di ginecologia ha lasciato un ambulatorio strutturalmente inadeguato e infatti l'Ambulatorio specialistico è sprovvisto di strumentazione diagnostica fondamentale, in particolare colposcopio e isteroscopio. Tale carenza costringe a indirizzare le utenti altrove anche per la prevenzione oncologica e per la gestione di patologie ginecologiche minori, vanificando di fatto il servizio in loco. 

 Sarebbe auspicabile che tali criticità venissero adeguatamente considerate e affrontate nell’ambito della nuova riforma della rete ospedaliera regionale, che non può limitarsi a rappresentare “enfaticamente” un mero contenitore di stime teoriche difficilmente attuabili nella pratica per una serie di evidenti ragioni strutturali. Pertanto, qualora quanto riferito allo scrivente trovasse pieno riscontro, evidenziando così un grave stato di carenze strutturali e di personale, si ritiene indispensabile un intervento deciso e tempestivo e a tal fine, si chiede con la massima urgenza agli organi in intestazione, di adottare ogni opportuna iniziativa nell’ambito delle rispettive competenze, e di comunicare se la dirigenza generale dell’ASP abbia provveduto a informare l' Assessorato delle gravi carenze di cui sopra e quali misure ha adottato per determinarne la risoluzione.

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