Cuzzocrea, disposto il sequestro di oltre 1 e 600mila euro nei confronti dell’ex Rettore dell’Università di Messina

Messina, decreto di sequestro di oltre 2,4 milioni di euro nei confronti dell'ex rettore dell'Università di Messina Salvatore Cuzzocrea eseguito dalla Guardia di Finanza su ordine del del Gip: l’inchiesta in corso riguarda rimborsi ed altro. La Procura della Repubblica ha avanzato richiesta di arresti domiciliari. Contestate all'ex rettore Cuzzocrea ipotesi plurime di peculato per affidamenti diretti al dipartimento ChiBioFarAm, diretto dallo stesso. 26/11/2025 -  Il 26 novembre, su delega della Procura della Repubblica di Messina, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Messina hanno eseguito il decreto con il quale il giudice per le indagini preliminari del Tribunale in sede ha disposto il sequestro di somme di denaro per l’importo di oltre un milione e seicentomila Euro, nei confronti dell’ex Rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea. L'indagine ha consentito di svelare un sofisticato meccanismo, attraverso il quale l’ex Retto...

Cardiochirurgia pediatrica di Taormina: “Trasmessi a Roma dati gonfiati, errore o si voleva favorire Palermo?"

Cardiochirurgia pediatrica, De Luca (M5S): “Trasmessi a Roma dati gonfiati: errore o si voleva favorire Palermo? Ma i numeri veri dicono che l'eccellenza è Taormina”. La settimana prossima conferenza stampa all'Ars per analizzare i numeri dei due reparti raccolti dal Movimento 5 Stelle.

Palermo, 4 ottobre 2025. “Cardiochirurgia pediatrica di Palermo: i dati inseriti nella delibera trasmessa a Roma non corrispondono alla realtà. Un errore imperdonabile o un tentativo di favorire la struttura del capoluogo? Fatto sta che i numeri riportati nella delibera di giunta, con cui è stato approvato il piano sanitario regionale trasmesso al Ministero della Salute, risultano gonfiati in favore del reparto di Palermo e finiscono per penalizzare ingiustamente quello di Taormina, che i dati reali indicano come unica vera eccellenza del settore”.

La denuncia è del capogruppo del M5S all'Ars Antonio De Luca che annuncia una conferenza stampa per la settimana prossima per mettere tutti i dettagli a disposizione dei giornalisti.

“Su Palermo - dice - sono stati dichiarati numeri e valori gonfiati o comunque fuorvianti, che attribuiscono un ‘peso medio’ alle procedure chirurgiche eseguite (5.5 per il 2024 e 6.5 per il 2025) ben più alto di quello reale se riferiti alla disciplina della cardiochirurgia pediatrica.
I documenti che saranno presentati in conferenza stampa dimostrano invece che il peso medio degli interventi propri di cardiochirurgia pediatrica eseguiti al Civico non supera valori di 2.2/2.3, mentre Taormina viaggia stabilmente sopra 3.61.
La differenza tra i due dati è ampia e testimonia che a Taormina si eseguono interventi molto più complessi e qualificati sui singoli pazienti rispetto a quelli eseguiti a Palermo in questi anni”.

“Basta guardare i dati - continua il capogruppo del Movimento 5 Stelle – per capire che se proprio deve esserci un collegamento tra le 2 strutture, allora l'hub (centro di riferimento) deve stare a Taormina e Palermo deve essere lo spoke (centro periferico), non il contrario. A Palermo, probabilmente, sono stati sommati agli interventi chirurgici anche i semplici ricoveri diagnostici. Se su Taormina facessero lo stesso, i suoi numeri raddoppierebbero. Furbata o grossolano errore? In entrambi i casi il fatto è gravissimo e non può essere assolutamente tollerato”.

“Non si capisce, peraltro, la motivazione e l’esigenza di creare una connessione tra le due cardiochirurgie identificando un centro hub e un centro spoke. Nelle regioni italiane in cui coesistono due o tre cardiochirurgie pediatriche, come Veneto e Lombardia, questo modello non è mai stato adottato”, sottolinea De Luca.

“Palermo – aggiunge De Luca - non ha ancora un primario né figure chiave indispensabili, e nonostante ciò viene identificato come hub. Taormina, che da oltre vent’anni garantisce eccellenza e numeri migliori, viene invece qualificata come spoke, privandola di autonomia. Declassare e depotenziare un'eccellenza come la Cardiochirurgia pediatrica di Taormina è assurdo e vergognoso. È una scelta che calpesta i bambini e le loro famiglie e che dimostra, ancora una volta, l’arroganza e il menefreghismo di questo governo regionale. Anche per questo abbiamo votato contro la disastrosa rete ospedaliera targata Faraoni - Schifani. Noi, però, non ci arrendiamo e continueremo, in tutti i modi, la battaglia per difendere Taormina e i diritti dei nostri piccoli pazienti”.

Sulla vicenda il M5S aveva presentato una risoluzione per mantenere la struttura di Taormina ai livelli attuali.

“Nella risoluzione – spiega Antonio De Luca – abbiamo chiesto che nel reparto d’eccellenza taorminese gestito dal Bambino Gesù di Roma, venisse garantita un’Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia pediatrica e non una semplice, come invece ha deciso l’assessore Faraoni con la maggioranza che sostiene Schifani; che la struttura restasse in capo all’ASP di Messina; e soprattutto che mantenesse la sua piena autonomia operativa senza essere connessa in posizione sottordinata alla struttura gestita dal San Donato di Milano. Sono punti chiari, concreti e indispensabili per salvaguardare l’eccellenza di Taormina”.

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