Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

Ponte sullo Stretto, Meloni: "L’ennesimo atto di invasione sulle scelte del Governo e del Parlamento"

La sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, all'esito della Camera di consiglio seguita all'adunanza del 29 ottobre 2025, non ha ammesso al visto e alla conseguente registrazione la Delibera Cipess n. 41/2025 del Ponte sullo Stretto. Lo si legge in una nota. "Le motivazioni, in corso di stesura, saranno rese note con apposita Deliberazione entro 30 giorni". Dichiarazione del Presidente Meloni 

29 Ottobre 2025 - "La mancata registrazione da parte della Corte dei conti della delibera CIPESS riguardante il Ponte sullo Stretto è l’ennesimo atto di invasione della giurisdizione sulle scelte del Governo e del Parlamento. Sul piano tecnico, i ministeri interessati e la Presidenza del Consiglio hanno fornito puntuale risposta a tutti i rilievi formulati per l’adunanza di oggi; per avere un’idea della capziosità, una delle censure ha riguardato l’avvenuta trasmissione di atti voluminosi con link, come se i giudici contabili ignorassero l’esistenza dei computer. La riforma costituzionale della giustizia e la riforma della Corte dei Conti, entrambe in discussione al Senato, prossime all’approvazione, rappresentano la risposta più adeguata a una intollerabile invadenza, che non fermerà l’azione di Governo, sostenuta dal Parlamento". 
 "La riforma costituzionale della giustizia e la riforma della Corte dei Conti, entrambe in discussione al Senato, prossime all'approvazione - ha poi aggiunto - rappresentano la risposta più adeguata a una intollerabile invadenza, che non fermerà l'azione di Governo, sostenuta dal Parlamento". 

 SCHIFANI: "Una decisione che sa molto di ingerenza"

   "Una decisione che sa molto di ingerenza e che rischia di paralizzare l'azione di governo, ostacolando un'opera strategica per lo sviluppo dell'Italia e per il futuro della Sicilia. Un conflitto apparente tra poteri che abbiamo già vissuto e segnalato anche in Sicilia". Lo dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commentando la decisione della Corte dei Conti sul progetto del Ponte sullo Stretto. "Il Ponte sullo Stretto - prosegue - è un'infrastruttura attesa da decenni dai nostri cittadini e dal nostro sistema produttivo. Ribadisco la mia piena sintonia con il Governo nazionale e con il ministro Salvini, che ringrazio per la determinazione dimostrata in questi anni. Continueremo a difendere con forza il diritto della Sicilia a colmare un divario infrastrutturale che dura da troppo tempo". 

 De Luca (M5S Ars) Ponte, Corte dei Conti demolisce giocattolo di un governo disastroso. 
Devono andare tutti a casa. Schifani renda conto del miliardo e 300 milioni sottratti alla Sicilia” 

Palermo, 29/10/2025. “La decisione della Corte dei Conti che demolisce il pericolosissimo, costosissimo e inutile giocattolo di Salvini è la sacrosanta bocciatura del disastroso governo Meloni che non riesce ad azzeccarne una manco per sbaglio. Dovrebbero prenderne atto, cospargersi il capo di cenere, chiedere scusa a tutti gli italiani e dimettersi. Lo stesso dovrebbe fare Schifani, invece di imbastire una ridicola difesa d'ufficio e parlare di ingerenza della magistratura contabile in perfetto stile berlusconiano. Renda conto, invece, ai siciliani del miliardo e 300 milioni destinati a questa folle sceneggiata, sottratti alle nostre infrastrutture fatiscenti anche per colpa del suo governo che sa solo parlare di poltrone e inchinarsi a tutti i diktat romani a dispetto degli interessi della Sicilia”. Lo afferma il capogruppo del M5S all'Ars Antonio De Luca. 

 Ponte Stretto: Siracusano, Corte Conti surreale, Sud non può essere condannato ad arretratezza 

 ”La decisione della Corte dei Conti è davvero surreale. Sembra quasi che qualcuno voglia condannare il Sud a una perenne arretratezza, ostacolando un’opera strategica per tutto il Paese come il Ponte sullo Stretto di Messina. Il governo ha creduto sin dall’inizio nella realizzazione del Ponte, un’infrastruttura non più rinviabile, indispensabile per lo sviluppo e la modernizzazione dell’intero Mezzogiorno. Attendiamo di leggere le motivazioni, ma è difficile comprendere la logica di una decisione che appare più politica che tecnica. Forza Italia, il ministro Salvini e l’intero esecutivo Meloni andranno avanti con determinazione, perché solo attraverso le grandi opere, la crescita e le opportunità possiamo costruire un’Italia più moderna, competitiva e capace di offrire al Sud il futuro che merita”. 
Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia.

Ponte sullo Stretto, Alibrandi (Cisl Messina): «Attendiamo motivazioni Corte dei Conti, grande opera rappresenta opportunità di lavoro e sviluppo sociale ed economico»

 

Messina, 30 ottobre ’25. «La decisione della Corte dei Conti preoccupa ma non possiamo fare altro che attendere le motivazioni per capire se sono prettamente tecniche o se è stata una scelta politica. In questo caso sarebbe una mortificazione per il territorio e bloccherebbe tutta quella fase di progettazione di opere collegate fondamentali per la città». È il commento del segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, dopo la decisione della Corte dei Conti sulla delibera Cipess sul Ponte sullo Stretto. 

«Pur rimanendo cauti – ha aggiunto Alibrandi - l’impatto che l’opera potrebbe avere è sottolineato dal numero di istanze presentate da tanti giovani sulla piattaforma di selezione di Webuild. È il chiaro segnale di come il Ponte rappresenti una opportunità di lavoro e sviluppo sociale ed economico. Per questo motivo vogliamo essere fiduciosi del fatto che, con gli opportuni accorgimenti, si possa proseguire comunque l’iter».

 

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