Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Energia, aumenti in bolletta senza comunicazioni valide: parte la class action contro ENI Plenitude

Energia, aumenti in bolletta senza comunicazioni valide: parte la class action contro ENI Plenitude. Gli impegni assunti da ENI Plenitude nell’ambito del procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non esauriscono né cancellano i diritti dei consumatori che hanno subito aumenti delle bollette di luce e gas senza aver ricevuto comunicazioni preventive valide e conoscibili. 

Messina, 31 gennaio 2026 - È quanto affermano Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori, che hanno deciso di promuovere una class action per la tutela dei clienti coinvolti. Secondo le associazioni, il provvedimento dell’Antitrust, pur utile sotto il profilo regolatorio, non ha natura satisfattiva né produce effetti retroattivi, lasciando impregiudicato il diritto dei consumatori alla restituzione integrale delle somme indebitamente pagate e al risarcimento dei danni subiti.

L’adozione di procedure correttive da parte della società, come il rafforzamento degli obblighi informativi e

il blocco dei rinnovi in caso di mancata comunicazione, conferma che in passato le modalità di

comunicazione non hanno garantito ai consumatori una reale possibilità di scelta, con utenti che si sono

trovati di fronte a condizioni economiche già modificate e fatturate, scoprendo gli aumenti solo a posteriori.

“Non siamo di fronte a un tecnicismo giuridico – dichiarano le associazioni Adusbef, Assoutenti, Casa del

Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori – ma a un problema concreto che riguarda migliaia

di famiglie. Quando un aumento viene scoperto solo in bolletta, la libertà di scelta del consumatore risulta

già compromessa e il diritto di recesso perde di effettività”.

Le associazioni sottolineano inoltre che gli impegni assunti da ENI Plenitude non incidono sulle modifiche

unilaterali applicate in periodi in cui erano vietate dalla legge, non neutralizzano la compressione del diritto

di recesso effettivo e non riguardano il diritto alla restituzione integrale delle somme indebitamente

percepite, né il risarcimento dei danni.

“Confconsumatori ha ritenuto di agire nei confronti della società Eni solo all’esito del procedimento

dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel quale l’associazione era già intervenuta a

supporto delle attività dell’Autorità, a fronte dell’accertata violazione di un diritto fondamentale del

consumatore: la trasparenza e la chiarezza delle condizioni contrattuali – dichiara Carmen Agnello,

presidente di Confconsumatori APS - Federazione provinciale di Messina.

È necessario arrestare condotte indebite di questo tipo - prosegue il presidente - che rischiano di scaricare

sui consumatori gli effetti di modifiche unilaterali peggiorative adottate dai grandi operatori del mercato. Il

consumatore deve essere messo nelle condizioni di comprendere in modo chiaro, esplicito e tempestivo ogni

variazione contrattuale in peius, senza subirla passivamente e senza preavvisi ambigui o insufficienti.

Confconsumatori è a disposizione dei cittadini per fornire assistenza e tutela attraverso i propri sportelli

del messinese (Messina, Barcellona P.G., Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Sinagra e Taormina), affinché

ogni consumatore possa far valere i propri diritti in modo consapevole.”

Per info: email confconsumatori.messina@gmail.com – telefono 351.8647740.

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