Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Energia, aumenti in bolletta senza comunicazioni valide: parte la class action contro ENI Plenitude

Energia, aumenti in bolletta senza comunicazioni valide: parte la class action contro ENI Plenitude. Gli impegni assunti da ENI Plenitude nell’ambito del procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non esauriscono né cancellano i diritti dei consumatori che hanno subito aumenti delle bollette di luce e gas senza aver ricevuto comunicazioni preventive valide e conoscibili. 

Messina, 31 gennaio 2026 - È quanto affermano Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori, che hanno deciso di promuovere una class action per la tutela dei clienti coinvolti. Secondo le associazioni, il provvedimento dell’Antitrust, pur utile sotto il profilo regolatorio, non ha natura satisfattiva né produce effetti retroattivi, lasciando impregiudicato il diritto dei consumatori alla restituzione integrale delle somme indebitamente pagate e al risarcimento dei danni subiti.

L’adozione di procedure correttive da parte della società, come il rafforzamento degli obblighi informativi e

il blocco dei rinnovi in caso di mancata comunicazione, conferma che in passato le modalità di

comunicazione non hanno garantito ai consumatori una reale possibilità di scelta, con utenti che si sono

trovati di fronte a condizioni economiche già modificate e fatturate, scoprendo gli aumenti solo a posteriori.

“Non siamo di fronte a un tecnicismo giuridico – dichiarano le associazioni Adusbef, Assoutenti, Casa del

Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori – ma a un problema concreto che riguarda migliaia

di famiglie. Quando un aumento viene scoperto solo in bolletta, la libertà di scelta del consumatore risulta

già compromessa e il diritto di recesso perde di effettività”.

Le associazioni sottolineano inoltre che gli impegni assunti da ENI Plenitude non incidono sulle modifiche

unilaterali applicate in periodi in cui erano vietate dalla legge, non neutralizzano la compressione del diritto

di recesso effettivo e non riguardano il diritto alla restituzione integrale delle somme indebitamente

percepite, né il risarcimento dei danni.

“Confconsumatori ha ritenuto di agire nei confronti della società Eni solo all’esito del procedimento

dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel quale l’associazione era già intervenuta a

supporto delle attività dell’Autorità, a fronte dell’accertata violazione di un diritto fondamentale del

consumatore: la trasparenza e la chiarezza delle condizioni contrattuali – dichiara Carmen Agnello,

presidente di Confconsumatori APS - Federazione provinciale di Messina.

È necessario arrestare condotte indebite di questo tipo - prosegue il presidente - che rischiano di scaricare

sui consumatori gli effetti di modifiche unilaterali peggiorative adottate dai grandi operatori del mercato. Il

consumatore deve essere messo nelle condizioni di comprendere in modo chiaro, esplicito e tempestivo ogni

variazione contrattuale in peius, senza subirla passivamente e senza preavvisi ambigui o insufficienti.

Confconsumatori è a disposizione dei cittadini per fornire assistenza e tutela attraverso i propri sportelli

del messinese (Messina, Barcellona P.G., Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Sinagra e Taormina), affinché

ogni consumatore possa far valere i propri diritti in modo consapevole.”

Per info: email confconsumatori.messina@gmail.com – telefono 351.8647740.

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