Energia, aumenti in bolletta senza comunicazioni valide: parte la class action contro ENI Plenitude. Gli impegni assunti da ENI Plenitude nell’ambito del procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non esauriscono né cancellano i diritti dei consumatori che hanno subito aumenti delle bollette di luce e gas senza aver ricevuto comunicazioni preventive valide e conoscibili. Messina, 31 gennaio 2026 - È quanto affermano Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori, che hanno deciso di promuovere una class action per la tutela dei clienti coinvolti. Secondo le associazioni, il provvedimento dell’Antitrust, pur utile sotto il profilo regolatorio, non ha natura satisfattiva né produce effetti retroattivi, lasciando impregiudicato il diritto dei consumatori alla restituzione integrale delle somme indebitamente pagate e al risarcimento dei danni subiti.
L’adozione di procedure correttive da parte della società, come il rafforzamento degli obblighi informativi e
il blocco dei rinnovi in caso di mancata comunicazione, conferma che in passato le modalità di
comunicazione non hanno garantito ai consumatori una reale possibilità di scelta, con utenti che si sono
trovati di fronte a condizioni economiche già modificate e fatturate, scoprendo gli aumenti solo a posteriori.
“Non siamo di fronte a un tecnicismo giuridico – dichiarano le associazioni Adusbef, Assoutenti, Casa del
Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori – ma a un problema concreto che riguarda migliaia
di famiglie. Quando un aumento viene scoperto solo in bolletta, la libertà di scelta del consumatore risulta
già compromessa e il diritto di recesso perde di effettività”.
Le associazioni sottolineano inoltre che gli impegni assunti da ENI Plenitude non incidono sulle modifiche
unilaterali applicate in periodi in cui erano vietate dalla legge, non neutralizzano la compressione del diritto
di recesso effettivo e non riguardano il diritto alla restituzione integrale delle somme indebitamente
percepite, né il risarcimento dei danni.
“Confconsumatori ha ritenuto di agire nei confronti della società Eni solo all’esito del procedimento
dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel quale l’associazione era già intervenuta a
supporto delle attività dell’Autorità, a fronte dell’accertata violazione di un diritto fondamentale del
consumatore: la trasparenza e la chiarezza delle condizioni contrattuali – dichiara Carmen Agnello,
presidente di Confconsumatori APS - Federazione provinciale di Messina.
È necessario arrestare condotte indebite di questo tipo - prosegue il presidente - che rischiano di scaricare
sui consumatori gli effetti di modifiche unilaterali peggiorative adottate dai grandi operatori del mercato. Il
consumatore deve essere messo nelle condizioni di comprendere in modo chiaro, esplicito e tempestivo ogni
variazione contrattuale in peius, senza subirla passivamente e senza preavvisi ambigui o insufficienti.
Confconsumatori è a disposizione dei cittadini per fornire assistenza e tutela attraverso i propri sportelli
del messinese (Messina, Barcellona P.G., Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Sinagra e Taormina), affinché
ogni consumatore possa far valere i propri diritti in modo consapevole.”
Per info: email confconsumatori.messina@gmail.com – telefono 351.8647740.
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