Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TINDARI, LA STAGIONE DEL 'TEATRO DEI DUE MARI' DAL 22 MAGGIO AL 6 GIUGNO

Dal 22 maggio al 6 giugno a Tindari la decima stagione degli spettacoli classici “Medea” e “Orestea-Atridi” con Pamela Villoresi e la regia di Maurizio Panici. Nel ricordo di Pasquale Cocivera, indimenticabile “patron” del festival
MESSINA, , 04/05/2010 - Presentazione della decima stagione del
“Teatro dei due Mari” nel ricordo di Pasquale Cocivera, l’appassionato “patron” del festival recentemente scomparso a cui tutti gli intervenuti hanno riservato un sincero e commosso ricordo. E non poteva non essere così, dal momento che la manifestazione di spettacoli classici che ha luogo ogni anno nel Teatro Antico di Tindari rimarrà indissolubilmente legata al nome dell’operatore culturale messinese, che ne è stato il fondatore e, dal 2001 al 2010, l’attento e lungimirante presidente.

Riparte con rinnovato vigore ed entusiasmo, dunque, la rassegna, che quest’anno presenta a Tindari dal 22 maggio al 6 giugno la “Medea” di Euripide e ”Orestea/Atridi” da Eschilo.

Da rimarcare, nel corso dell’incontro svoltosi nella sala giunta di Palazzo dei Leoni, gli interventi del direttore artistico del festival, Filippo Amoroso (che ha illustrato il cartellone, spiegando le ragioni di scelte sempre di ampio respiro), il presidente della Provincia Regionale di Messina, Nanni Ricevuto (che, dopo aver rimarcato il rilievo acquisito negli anni dal Teatro dei due Mari, ha insistito sulla “necessità di far sistema”, creando una rete tra le diverse e rappresentative realtà culturali presenti sul territorio), il sovrintendente ai Beni Culturali, Rocco Scimone (che ha porto il saluto dell’assessore regionale ai Beni Culturali Armao) e il sindaco di Patti, Giuseppe Venuto (che ha parlato della lunga stagione che aspetta Tindari, dal Tindari Teatro Giovani in corso di svolgimento fino al Tindari Festival, passando proprio per le rappresentazioni tragiche del Teatro dei due Mari). Da sottolineare, ancora, gli interventi del sovrintendente dell’Ente Teatro di Messina (era presente anche il direttore generale dell’Ear, Fernando Caudo), Paolo Magaudda (che ha dato la piena disponibilità dell’ente peloritano a coproduzioni ed iniziative nei riguardi dei giovani) e di Filippo Nasca, in rappresentanza del Dipartimento Turismo della Regione Siciliana.

Come sempre universali e di grande attualità le tematiche affrontate dai due titoli, che si alterneranno nel magnifico Teatro Antico di Tindari: il conflitto interiore che porta alla vendetta di Medea, che arriva ad uccidere le sue creature, da un lato; e, dall’altro, la saga degli Atridi, come storia di potere e mafia, pienamente del nostro tempo, di una "famiglia" che risolve i conflitti con l'uso sbrigativo di una giustizia privata a cui si oppone la società civile. Ad aprire la serie di rappresentazioni classiche sarà la “Medea”, in scena da sabato 22 maggio (ore 19): nella traduzione di F. Amoroso, avrà come protagonista Pamela Villoresi e poi David Sebasti (Giasone) e Renato Campese (Creonte); la regia è di Maurizio Panici, che interpreta anche il ruolo di Egeo. Dal 23 maggio (con inizio sempre alle ore 19), invece, inizieranno le repliche dell’”Orestea” (tratta da Eschilo ma rivisitata dagli interventi drammaturgici di Michele Di Martino), diretta sempre da Panici: la Villoresi interpreterà stavolta Clitennestra, Maurizio Panici sarà Agamennone; con loro, David Sebasti (Don Pino), Renato Campese (Mons. Mario), Silvia Budri Da Maren (Elettra), Andrea Bacci (Oreste) ed Elena Sbardella (Cassandra/Ifigenia).
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Ufficio stampa Comune di Patti

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