Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

REVISIONI AUTO, SCONTRO DA 10 MLN L’ANNO TRA LO STATO E LA SICILIA

Catania, 22 ago. 2009 - In tema di devolution, la Regione siciliana non intende rinunciare a un centesimo. L’ennesimo scontro tra lo Stato italiano e la Sicilia si disputa sul business delle revisioni auto. Dal ministero dei Trasporti arriva l’imposizione alle Regioni di convogliare a Roma la percentuale su ogni revisione, finora destinata a Palermo: in ballo ci sono 10 milioni di euro l’anno. La Sicilia risponde con un decreto dirigenziale ad hoc datato 17 agosto (n. 599) per continuarli ad incassare. Il risultato? Essendo centralizzato, l’archivio informatico dei dati veicolari, e avendo bloccato, il ministero, il collegamento telematico con la Sicilia, dal 17 agosto succede che le auto regolarmente revisionate non risultino nei terminali. Col rischio che gli automobilisti pur essendo in regola finiscano nelle sanzioni della polizia stradale. Dal 17 agosto i 700 centri di revisione in Sicilia dopo avere sottoposto l’auto ai normali controlli, rilasciano il tagliando, ma non viene aggiornato l’elenco telematico cui fa ricorso la polizia stradale che, nel momento in cui effettua il riscontro, non rileva la revisione effettuata. Il rischio e’ una sanzione minima di 160 euro e ritiro del libretto di circolazione. Impugnata la norma davanti la Corte Costituzionale, la Regione ora tenta di arginare i disagi agli utenti. (AGI)

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