Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

TUSA (ME), I CARABINIERI ARRESTANO IL RESPONSABILE DI UN INCENDIO DOLOSO

Tusa (ME), 23/12/2009 - Prosegue incessante l’opera di vigilanza, assicurata anche dall’Arma dei Carabinieri, sul territorio dell’intera Provincia per la prevenzione degli incendi. Proprio in tale contesto, hanno operato i Carabinieri della Compagnia
di Mistretta ed in particolare i Carabinieri della Stazione di Tusa che nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 19:30, hanno tratto in arresto ALFIERI Orazio, nato a Tusa (ME) cl. 1938, con l’accusa di incendio doloso.
L’uomo è stato sorpreso in flagranza di reato mentre accendeva diversi focolai, in c.da Vallelunga del predetto comune nebroideo, causando un incendio di vaste proporzioni che interessava alcuni ettari di macchia mediterranea.
L’ALFIERI, alla vista dei militari, tentava invano di darsi alla fuga a piedi nella campagna circostante ma veniva repentinamente fermato dopo un breve inseguimento.
Nel contempo altre pattuglie dell’Arma, fatte convergere sul posto dalla Centrale Operativa Carabinieri di Mistretta, provvedevano unitamente ai vigili del fuoco del distaccamento di Santo Stefano di Camastra (ME), a spegnere i diversi focolai d’incendio che minacciavano i boschi di quella contrada.
L’ALFIERI Orazio, su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Mistretta è stato associato al carcere di Mistretta.

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