Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SONIA ALFANO (IDV): “CUFFARO CONDANNATO A 7 ANNI CON L'AGGRAVANTE MAFIOSA SI DIMETTA”

23/01/2010 - "Cuffaro è stato condannato in appello a 7 anni di reclusione con l'aggravante mafiosa – afferma in una nota il deputato europeo dell'IdV e Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia Sonia Alfano
– e credo che sia arrivata l'ora di dimettersi dalla sua carica di senatore e di lasciare la sua poltrona in Commissione di Vigilanza RAI". "Ritengo – prosegue la Alfano – che non sia lui a dover vigilare, viste le condanne riportate". "Cuffaro stesso – sottolinea l'eurodeputato – ha affermato di rispettare la sentenza ma le parole non bastano, ed è arrivato il momento di dimostrarlo, lasciando spazio alle persone oneste. Questa condanna, infatti – conclude - conferma il sistema politico clientelare e mafioso su cui l'ex governatore ha basato la sua carriera politica e che ha contribuito a ridurre in schiavitù il popolo siciliano".

Ufficio Stampa On. Sonia Alfano

Commenti

  1. Ma chi ci crede mai che lascerà il posto di senatore?? Questi hanno la faccia di pietra. E la faccia di pietra ce l'ha pure chi lo ha fatto candidare a senatore. Perché con l'attuale legge elettorale, gli eletti "in pectore" li scelgono le segreterie, quindi Pier Ferdinando. Forse domani, anziché i cannoli che offrì in occasione della condanna a 5 anni, in primo grado, offrirà ai suo amici un po' di camomilla. Non vi scoraggiate, c'è sempre la cassazione: e la cassazione è a Roma.

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  2. Finalmente una magistratura forte,unita,non intimorita dalle minacce mafiose e politiche aumenta la condanna a 7 anni.
    Mi auguro che la cassazione confermi esprimendo la stessa responsabilità e rispetto,avverso quei cittadini onesti che ingiustamente anno subito.
    LCR

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