Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

CAPO D’ORLANDO, ANAS E STATALE 113: "FATELO DA VOI (PERCHÉ NOI NON CI SIAMO RIUSCITI)"

MALTEMPO NEBRODI: FRANE, STRADE INTERROTTE E SCUOLE CHIUSE

Capo d’Orlando (Me), 13/02/2010 – Una vecchia, ma sempre raffinata, battuta di Guido Clericetti, l’umorista dall’omino con l’occhio a +, raccontava dell’insegna di un negozio ‘Fai da te’ a Milano, su cui era scritto: “Fatelo da voi (perché noi non ci
siamo riusciti)".
Ecco. Per il sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Roberto Sindoni, qualcosa del genere ci deve essere scritta sull’insegna dell’Anas, che a distanza di tempo tarda ancora a mettere mani sulla SS 113, nel tratto di Testa di Monaco bloccato da una ricorrente frana, che in questi stessi giorni isola la città Orlandina dal resto del mondo.

Ma Sindoni non ci sta ed annuncia che 'farà da solo'. A meno di imputare poi l’ammontare delle operazioni di sgombero, messa in sicurezza ed eventuali danni di altra natura all’Anas, vale a dire all’agenzia che dovrebbe (o avrebbe già dovuto) farsi carico dell’emergenza e della normalità sulle strade statali.

E invece, ecco cosa si legge in un comunicato dell’ufficio stampa del Comune: “Capo d’Orlando resta ancora isolata da buona parte della provincia, l’ANAS ritarda il suo intervento, quindi l’Amministrazione Comunale decide di effettuare i lavori per sgomberare la S.S. 113. Con apposita ordinanza il Sindaco Enzo Sindoni ha intimato al legale rappresentante dell’ANAS di provvedere immediatamente e comunque entro sette giorni all’inizio dei lavori di sgombero della sede stradale della S.S. 113, ed alla messa in sicurezza del costone sovrastante. Nello stesso provvedimento sindacale si specifica che nel caso in cui l’ANAS non provvederà alla consegna dei lavori, nei termini prefissati e quindi non ripristinerà il traffico viario, sarà l’Amministrazione comunale a provvedere. L’ufficio tecnico ha infatti già individuato una ditta di fiducia a cui affidare i lavori necessari al fine di ripristinare la sede stradale e ad effettuare la relativa messa in sicurezza della zona. Questi lavori saranno affidati per conto ed eseguiti in danno dell’ANAS.

E’ dal 22 gennaio 2010 che la S.S. 113 è interrotta all’altezza di Testa di Monaco a causa dell’ennesima frana che ha invaso la sede stradale. Questo di fatto, impedisce i collegamenti fra i Comuni di Capo d’Orlando, Sinagra, Raccuia, Ficcarra, Piraino, Sant’Angelo di Brolo, Brolo e Gioiosa Marea ed inoltre l’accesso alla A20 casello di Brolo – Capo d’Orlando Est.
Per le diverse migliaia di autovetture, autobus, autoarticolati che ogni giorno debbono raggiungere i comuni ad Est della città, l’unica soluzione è raggiungere lo svincolo di Rocca di Caprileone, attraverso una strada di campagna o tramite la via del mare.
L’ANAS, dopo diversi sopralluoghi e progettazione degli interventi necessari per sgomberare dai detriti la sede stradale in località Testa di Monaco – Santa Carrà, per mettere in sicurezza il costone, aveva assicurato la riapertura al transito della SS 113, verso Brolo, entro 20/25 giorni dall’inizio dei lavori. Di recente gli uffici regionali competenti hanno fatto sapere che ancora non è stata individuata l’impresa a cui affidare i lavori e che per concludere le opportune ricerche di mercato passeranno 15/20 giorni. Quindi se i lavori saranno consegnati nei primi giorni di marzo, gli stessi non potranno essere ultimati prima della metà di aprile, cioè a circa 100 giorni dall’interruzione.
Situazione questa ormai insostenibile non solo per la comunità Orlandina, ma anche per le migliaia di pendolari che giornalmente lavorano ed hanno interessi a Capo d’Orlando".
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