Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa
Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa
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Nebrodi e Dintorni
A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...
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È d’avvero grave quello che e successo nei confronti di Dante Alighieri.
RispondiEliminaMi domando chi a perso in questo caso?
Ha perso Dante Alighieri in persona? È ormai un ricordo lontano privo di interesse soprattutto per i nostri illustri critici e commentatori? Può essere sorpassato magari anche da una giovane cantante come Pausini? (anche se io personalmente lo adoro)
Ha perso la trasmissione che con un regolamento contorto se non diabolico a fato fuori Dante?
O ha perso l’Italia che magari non se la merita più un gigante del genere?
A me sembra la terza delle possibilità.
Dante non può mai perdere, Lui è sicuramente il biglietto da visita del Italianità.
Chiunque essere umano che ha una minima conoscenza del Italia lo abbina al nome di Dante e Leonardo. È tanto vero che per loro non è mai stato necessario ad usare i cognomi:
Per la trasmissione chi se ne importa.
Mi riconosco pienamente nella rabbia di Sgarbi. Li avrei detto anche mille grazie se avrebbe mantenuto la sua parola di lasciare lo studio immediatamente.
È vero che io non conosco le conseguenze di una protesta tale, ma sono sicuro che avrebbe valso la pena.
Io credo profondamente che quella scelta che Mughini ha fato e che la trasmissione lo ha permesso ha reso più povero la cultura italiana e più triste chiunque adora o si riconosce in Lei.
Quel regolamento contorto ha fato si che si mettevano teste a tesa due figure che sicuramente dovevano far parte dei più grandi entrambi.
Non posso che esprimere il mio totale dispiacere.
Anton Lesaj
E' vero,però è ingiusto offendere chi non c'è più,come ha fatto Sgarbi dicendo : TOTO',la MAGNANI e gli altri nel CESSO.
RispondiEliminaSono grandi artisti che non lo meritano,deve chiedere scusa!!!!!!!!!!
Se no mi auguro che gli eredi di questi GRANDI lo querelino e gli portino via un po' di soldi.
La colpa è di chi ha fatto la trasmissione mettendo il cinema ,il teatro,la musica e l'arte nello stesso calderone.
OLIVER 70