Gibellina Capitale, un simbolo di resilienza e rinascita, la prova che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali
Gibellina Capitale, un simbolo di resilienza e rinascita, la prova che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali
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Nebrodi e Dintorni
"Nell'anniversario del terremoto del Belìce, il nostro primo pensiero va ancora una volta alle vittime e ai loro cari. Una perdita ed un dolore che certamente non si cancellano col tempo. 15/01/2026 - E in questa ricorrenza non possiamo dimenticare che ancora per troppe persone il terremoto non è solo un ricordo, ma una realtà quotidiana fatta di una ricostruzione che per molti versi non ha ancora restituito la normalità e la dignità che le nostre comunità meritano. Riconosciamo i passi avanti fatti, ma sappiamo che la strada non è compiuta. Uno stimolo a proseguire nel nostro impegno per sanare queste ferite e perché presto le nostre comunità ritrovino la piena normalità." "Gibellina è un simbolo di resilienza e rinascita, la prova concreta che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali per le comunità e i territori. Il riconoscimento di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026 non è solo un prestigioso titolo, ma sarà uno strumento e un volan...
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È d’avvero grave quello che e successo nei confronti di Dante Alighieri.
RispondiEliminaMi domando chi a perso in questo caso?
Ha perso Dante Alighieri in persona? È ormai un ricordo lontano privo di interesse soprattutto per i nostri illustri critici e commentatori? Può essere sorpassato magari anche da una giovane cantante come Pausini? (anche se io personalmente lo adoro)
Ha perso la trasmissione che con un regolamento contorto se non diabolico a fato fuori Dante?
O ha perso l’Italia che magari non se la merita più un gigante del genere?
A me sembra la terza delle possibilità.
Dante non può mai perdere, Lui è sicuramente il biglietto da visita del Italianità.
Chiunque essere umano che ha una minima conoscenza del Italia lo abbina al nome di Dante e Leonardo. È tanto vero che per loro non è mai stato necessario ad usare i cognomi:
Per la trasmissione chi se ne importa.
Mi riconosco pienamente nella rabbia di Sgarbi. Li avrei detto anche mille grazie se avrebbe mantenuto la sua parola di lasciare lo studio immediatamente.
È vero che io non conosco le conseguenze di una protesta tale, ma sono sicuro che avrebbe valso la pena.
Io credo profondamente che quella scelta che Mughini ha fato e che la trasmissione lo ha permesso ha reso più povero la cultura italiana e più triste chiunque adora o si riconosce in Lei.
Quel regolamento contorto ha fato si che si mettevano teste a tesa due figure che sicuramente dovevano far parte dei più grandi entrambi.
Non posso che esprimere il mio totale dispiacere.
Anton Lesaj
E' vero,però è ingiusto offendere chi non c'è più,come ha fatto Sgarbi dicendo : TOTO',la MAGNANI e gli altri nel CESSO.
RispondiEliminaSono grandi artisti che non lo meritano,deve chiedere scusa!!!!!!!!!!
Se no mi auguro che gli eredi di questi GRANDI lo querelino e gli portino via un po' di soldi.
La colpa è di chi ha fatto la trasmissione mettendo il cinema ,il teatro,la musica e l'arte nello stesso calderone.
OLIVER 70