Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MESSINA: CONFISCATI BENI PER 500 MILA EURO AL BOSS MESSINESE MAZZAGATTI

MESSINA, 4/02/2010 - Beni per un valore di 500 mila euro sono stati confiscati a Messina dalla polizia al presunto boss Pietro Nicola Mazzagatti, 49 anni.
In particolare il provvedimento riguarda tre abitazioni, nove appezzamenti di terreno, quattro polizze di fondi mobiliari assicurativi e un'autovettura di grossa cilindrata. I beni erano stati gia' sottoposti a sequestro preventivo dal gennaio del 2008 su disposizione del tribunale di Messina in applicazione della normativa antimafia. (ANSA)
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Messina, 4 feb. - Beni per un valore di circa mezzo milione di euro sono stati confiscati dalla questura di Messina al boss del clan degli "Scozzesi" di Santa Lucia del Mela, Pietro Nicola Mazzagatti, 49 anni, considerato il referente della famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto per la Valle del Mela.

Passano definitivamente quindi allo Stato 3 appartamenti, 9 appezzamenti di terreno per complessivi 30 mila metri quadrati, 4 polizze di fondi mobiliari assicurativi e una Bmw X5. Mazzagatti, titolare del bar pasticceria "Valerie", e' gia' stato condannato defintivamente nel processo scaturito dall'operazione "Catering" a 6 anni di reclusione, il 6 febbraio 2009, per tentata estorsione aggravata da metodi mafiosi nei confronti del commerciante di tappeti iraniano Hushidar Tolujan, suo ex socio. Ritenuto legato a Francesco Romeo, cognato del boss catanese Nitto Santapaola, era stato gia' sottoposto alla sorveglianza speciale nel '99 ed il 2 marzo 2001 gli erano gia' stati sequestrati beni per oltre un miliardo e mezzo di lire dal Gico della Guardia di Finanza nell'operazione "Mare Nostrum" contro la mafia tirrenica messinese.

Il patrimonio gli era pero' stato restituito quattro mesi dopo dal Tribunale. Poi un nuovo sequestro ed ancora una parziale restituzione dei beni ed infine il ripritino della misura di prevenzione. Il 19 gennaio 2008 Mazzagatti e' stato condannato a 2 anni per riciclaggio di auto rubate mentre il 17 febbraio 2009 e' stato rinviato a giudizio tra i promotori di un'associazione mafiosa legata a Cosa Nostra nell'operazione "Sistema". Il provvedimento di confisca dei beni e' stato notificato al boss nel carcere di "Opera", a Milano, dove e' rinchiuso in regime di 41bis. (AGI) Cli/Pa/Rap/Mzu

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