Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

MESSINA, “NOTTE DELLA CULTURA”: DAL BELLO AL BELLUM

Messina, 13 febbraio 2010 - “I guerrafondai non si smentiscono mai e l’amministrazione comunale di Messina è in perfetta sintonia con la cultura che la destra intende portare avanti”. La decisone del Comune di Messina di esporre in occasione della “notte della cultura” cannoni di epoca borbonica, suscita il duro commento del segretario locale del Pdci Antonio Bertuccelli.

“Dopo i tagli allo studio della Storia dell’Arte dal Liceo Classico, del Linguistico e persino dagli istituti professionali, voluto dal Governo Berlusconi e messo in pratica dalla Ministra Gelmini, ci vuole un grande coraggio a proporre la “notte della cultura”.

“In un Paese come il nostro dove lo studio della Storia dell’Arte è giudicato cosa superflua, secondaria, e quindi quasi inutile, l’amministrazione comunale interpreta al meglio la filosofia guerrafondaia della destra esponendo simboli militaristi e belligeranti spacciandoli per cultura. E’ proprio vero – conclude il segretario comunista – i guerrafondai non si smentiscono mai”.

L’Ufficio Stampa Pdci Messina

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