Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

MONFORTE SAN GIORGIO ALLA RICERCA DELLE RADICI STORICHE FRA 3 COMUNI DI PAESI EUROPEI

MONFORTE SAN GIORGIO (Me), 12/02/2010 - La ricerca delle radici storiche è diventata occasione di propulsione culturale e di progettualità di sviluppo e confronto fra tre comuni di altrettanti diversi paesi europei. Perché il toponimo Monforte è anche il comune denominatore che è riuscito ad unire gli intenti di tre municipalità europee. Nell’aula consiliare del comune di Monforte San Giorgio, infatti, si sono incontrate le delegazioni municipali di Monforte del Cid,
cittadina spagnola di 7 mila anime, quella di Monforte Sur Risle, antico borgo francese della Normandia, e la rappresentanza locale guidata dal sindaco Nino Romanzo. Lo storico Guglielmo Scoglio ha evidenziato i legami storici che legano le tre comunità. Tenuto conto che Monforte San Giorgio venne chiamato Mons fortis dopo la conquista normanna avvenuta nel 1061 e che il primo documento in cui compare tale nome risale al 1104, sarebbe quindi ragionevole pensare che il nome sia stato attribuito dai Normanni, forse provenienti proprio dall'attuale municipalità francese di Monfort sur Risl. E come non pensare ad un ulteriore legame con Monforte del Cid stando alle discendenze principesche spagnole che dominarono la Sicilia. Adesso i tre enti hanno sottoscritto la Carta dei valori, e la candidatura alla realizzazione di un progetto finanziato dall’Unione Europea, ovvero al programma “Europa per i cittadini – Azione 1 - Misura 1.2” finalizzato ad intraprendere durature relazioni di cooperazione fra i partners per accrescere il benessere dei propri rispettivi cittadini. Monforte San Giorgio in questo caso è capofila e ha organizzato l’incontro con l’associazione “Comunità siciliana nel mondo”. L’oggetto della proposta riguarda lo sviluppo delle pari opportunità e il progetto “Donne d’Europa che si incontrano”. Il confronto sugli aspetti culturali e socio-economici che caratterizzano i tre paesi dovrebbe comunque rappresentare il trampolino di lancio per la presentazione di altre candidature: “Abbiamo il dovere di creare nuove sinergie per tentare di costruire nuove opportunità di lavoro per i giovani – ha detto Antonia Cervera Carrasco l’alcaldesa di Monforte del Cid, accompagnata nella visita istituzionale dalla consigliere, Dolores Berná Jover – E speriamo che questi legami che affondano nella storia ci permettano di promuovere buone iniziative future”. Sulla stessa linea Alain Dupuy, delegato del primo cittadino francese insieme al collega Michel Pierre: “Questa unione ci deve dare una forza nella ricerca di nuove soluzioni ai problemi della gente – ha detto Dupuy, che ha partecipato insieme alla collega spagnola alla Santa Messa solenne in onore della compatrona Sant’Agata officiata da padre Pippo Donia – Per promuovere la cultura della vita in tutti i suoi aspetti con responsabilità”. Agli ospiti stranieri la comunità locale ha offerto un tuffo nel Medioevo dal sapore speciale, con la sfilata storica che rievoca l’ingresso in paese di Ruggero il Normanno. Grazie all’organizzazione dell’Associazione nazionale cultura ambiente e centri storici presieduta da Michele Recupero, che insieme a tutte le associazioni locali, quest’anno sin dal 23 gennaio ha proposto le giornale medievali con musici e giocolieri, predicatori, dame e cavalieri intenti prima ad animare gli angoli più caratteristici, e poi pronti a sfilare con grande passione nella scelta e preparazione dei costumi. La storia racconta che nel 1061 la spedizione del conte Ruggero di Altavilla e del fratello Roberto iniziò la conquista della Sicilia allora in mano ai Mussulmani. Il ricordo rivive nella campanata di Sant’Agata o Katàbba. I suoni delle campane e del tamburo, con i cambi di ritmo e di intensità del suono rievocano le fasi dell'avvenimento: il passo del cammello di Ruggero, il trotto dei cavalli, la battaglia, fino all'atmosfera festosa seguita alla liberazione del territorio monfortese.

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