Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne
Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne
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Nebrodi e Dintorni
Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...
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Era il minimo che la Rai potesse fare, quello di escludere Morgan da San Remo! Nicchiava pericolosamente, per esigenze di audience,sulla non partecipazione al Festival in qualità di super ospite...ma per fortuna è prevalso il buonsenso. I messaggi educativi che la Rai ha il dovere di trasmettere, in qualità di gestore di un servizio pubblico, non possono ammettere nè strategici compromessi, nè deroghe di alcun genere. Il deterioramento della società passa purtroppo anche attraverso un lento e progressivo abbandono delle linee guida umane e morali che bisognerebbe fornire sempre e senza alcun cedimento e distrazione alle nuove generazioni, attraverso ogni canale di comunicazione e mediante un serio impegno di tutte le agenzie educative. Chi ha la responsabilità di gestire un'immagine pubblica così importante come coloro che quotidianamente si occupano di intrattenimento e spettacolo,così come chi gestisce la cosa pubblica attraverso la funzione politica,(vedi vicenda Marrazzo), ha il dovere morale di comportarsi coerentemente con una serie di imprescindibili dictat e se questo privatamente gli costa troppo, perlomeno avere il buongusto di nascondere abilmente.La leggerezza nei comportamenti e nelle dichiarazioni,non sono accoglibili con indulgenza. Si tratta di atteggiamenti impregnati di arrogante tracotanza.
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