Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PARCO DEI NEBRODI: UN LUOGO GEOGRAFICO O UN ENTE REGIONALE?

05/02/2010 - Il Parco dei Nebrodi è una dimensione geografico-culturale, un contesto reale fatto della gente che vi abita e ci lavora; che investe ciò che possiede, porta avanti la propria famiglia con fatica e responsabilità,
paga le tasse, va a messa e si riposa.

Il Parco dei Nebrodi, come la Lunigiana o il nuorese, è la dimensione vitale di chi di quei luoghi ne determina l’anima e l’economia, di chi tiene appese alle pareti e poggiate sugli armadi le foto ricordo degli avi che hanno zappato quelle terre, le hanno beneficiate, eretto i muri a secco, ingegnato i campi di frumento, gli orti e le vigne che hanno reso fertili i monti e le valli. Il Parco dei Nebrodi, dunque - è "cultura che sia aggiunge alla natura".

Il Parco dei Nebrodi possiede “una valenza morale che lo distingue da qualunque altro, non per i semplici connotati del fisico, ma per un intrinseco, ineffabile spirito e sentimento, che qui soffia e altrove no, che qui abita consustanziale non meno alla polpa dei frutti che alla calce delle pareti”.

“Nella sua duplice specie: addomesticata e selvatica. Un paesaggio di vigore e dolcezza, come la natura l’ha partorito e l’arte fatto e disfatto. Secondo la vicenda di gesti creativi o micidiali donde s’è composto nel tempo il sembiante della terra che c’innamora: ingenuo e vissuto, barbarico e colto, via via che all’opera delle stagioni si veniva sovrapponendo la malizia attiva dell’homo faber e la sua manesca, curiosa ingegnosità di colono”. (G. Bufalino, L’Isola nuda, Bompiani)

L'Ente Parco dei Nebrodi è una realtà burocratica. Il Parco dei Nebrodi appartiene a chi vi paga le tasse, a chi lo visita, a chi ci abita e a chi lo ama.

L'Ente Parco dei Nebrodi appartiene a chi ne fa parte, con i relativi vantaggi personali goduti. E basta! Almeno fino a che non avrà invertito la rotta rispetto alla politica (se così può chiamarsi) autoreferenziale e sterile sino ad oggi condotta, avulsa dal contesto territoriale e affatto mirata ad una sua effettiva promozione.

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