Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Burocrazia, Cimino: Non confondiamo quella regionale con la semplificazione

PALERMO - 11 mar (SICILIAE) - "È bene non confondere la burocrazia regionale con la semplificazione delle procedure". Ad affermarlo e' il vicepresidente della Regione Siciliana con delega all'economia, Michele Cimino.

"Conosco bene la burocrazia regionale - continua Cimino- essendo stato assessore alla Presidenza. E' valida e competente. Cio' che non vanno sono le procedure, ormai vecchie e farraginose.

Avvertiamo certamente l'esigenza che occorre una radicale riforma ed una semplificazione e tal proposito nei giorni scorsi ho fatto delle riunioni con i responsabili delle due misure, Vincenzo Emanuele per i Fas e Felice Bonanno per il PO FESR. Obiettivo: eliminare le parcellizzazioni degli interventi e garantire una accelerazione della spesa".

"Sono le leggi obsolete, farraginose, datate nel tempo - prosegue l'assessore - che non permettono la celerita' nella spesa e la burocrazia regionale rimane vittima delle lungaggini dettate dagli iter procedurali. Occorre, quindi, che il governo, con l'apporto dei burocrati regionali, si attivi perche' al piu' presto venga varata la riforma e vengano semplificati gli iter burocratici.

Cio' per dare risposte piu' celeri ai cittadini, alla societa', all'economia".

gf/sasco

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