Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FORMAZIONE: CENTORRINO FIRMA BANDO PER MESTIERI DI MARE E PESCA

PALERMO, 11 mar 2010 (SICILIAE) - L'assessore regionale per l'istruzione e la formazione professionale, Mario Centorrino, stamattina ha firmato un bando 'in.for.MARE', per la realizzazione di attivita' formative destinate alla gente di mare
per lo sviluppo dei nuovi mestieri del mare e della pesca. La finalita' dell'intervento proposto dalla Regione siciliana, in armonia con
le innovazioni introdotte dalla programmazione del Fondo sociale europeo per il periodo 2007-2013, e' quella di garantire un'offerta formativa di qualita' nel territorio siciliano in grado di assicurare le competenze professionali necessarie a sostenere l'occupabilita' di personale marittimo, e piu' in generale, del settore della nautica e della pesca.

Una offerta che si colloca, per quelle professioni che lo richiedono, nel pieno rispetto delle disposizioni emanate dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (e ove previsto anche d'intesa con il ministero della Istruzione, Universita' e della Ricerca), e con la normativa emanata dall'organizzazione Marittima internazionale, contenute nella convenzione internazionale sugli standard minimi di addestramento e certificazione della gente di mare (STCW'95).

In particolare le proposte formative presentate sul bando devono concorrere a:

"integrare ed approfondire l'istruzione scolastica e/o professionale fornendo le conoscenze e i titoli necessari per inserirsi nel mercato del lavoro e nei percorsi di carriera della gente di mare;

contrastare e prevenire la disoccupazione della gente di mare con particolare riferimento al personale marittimo che rischia di essere espulso dai processi produttivi in quanto privo di competenze".

mpf/idn

111306 Mar 10 NNNN

Commenti